Tornano le “sardine” per denunciare il Sindaco di Avellino: le altre iniziative

C’è la prima denuncia, in ordine di tempo, nei confronti del sindaco di Avellino.

In attesa delle decisioni del rappresentante del Governo – il Prefetto Paola Spena – circa i comportamenti mostrati dal primo cittadino di Avellino, adesso c’è un atto ufficiale.

Claudio Petrozzelli, esponente irpino delle Sardine, ha annunciato di avere presentato una denuncia in Questura nei confronti del sindaco di Avellino per “aver messo a rischio la salute dei cittadini”.

Ha commentato Petrozzelli: “Rispetto a tantissimo clamore mediatico, si registra il silenzio delle istituzioni. Noi abbiamo compiuto un atto ufficiale. Mi aspetto che vengano assunti i provvedimenti più severi nei confronti della irresponsabilità del sindaco di Avellino”.

Altri interventi si registrano da parte di esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni.

Oltre ai sindaci di Baronissi, Pontecagnano, Salerno, ecco altre prese di posizione.

L’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia annuncia: “Presenterò un’interrogazione al Ministro dell’Interno, Lamorgese, per chiedere lo scioglimento del Comune di Avellino. L’indecoroso spettacolo offerto dal sindaco Festa è inaccettabile oltre che gravissimo nella situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo”.

Rattrista e sconcerta che una città come Avellino si ritrovi guidata da un sindaco irresponsabile che si mette a capo di un assembramento illegale, in piena emergenza Covid che proprio in Irpinia ha colpito duramente, improvvisandosi capo ultrà e lanciando tra l’altro messaggi di odio territoriale che ne confermano la totale inadeguatezza al ruolo

Michele Gubitosa, deputato M5S alla Camera, ha dichiarato: “Trovo assolutamente incomprensibile l’atteggiamento del sindaco di Avellino Gianluca Festa, inopinatamente protagonista dell’ assembramento che abbiamo visto nelle immagini riportate dai media.

Si tratta di una inaccettabile mancanza di rispetto nei confronti di quei medici, infermieri e operatori sanitari che in questi mesi hanno rischiato la vita nelle trincee degli ospedali, nei confronti di quelle famiglie che in questi mesi hanno pianto i propri cari senza nemmeno poterli salutare per l’ultima volta, nei confronti di cittadini, imprenditori, commercianti, artigiani che stanno provando a rialzarsi nel rispetto delle regole”

Gli esponenti di Più Europa, attraverso un cominicato, denunciano: “Quanto accaduto in un sabato sera di follia sta rimbalzando tra gli organi d’informazione di tutta Italia offrendo un’immagine distorta della città e della comunità irpina. Avellino non è la curva di uno stadio, i suoi cittadini non sono ultrà che offendono gli abitanti di un altro capoluogo campano, il suo sindaco non dovrebbe essere un capo tifoso armato di tamburelli, triccabballacche e scetavajasse.

E’ inconcepibile che, mentre durante il giorno cittadini e pubblici esercenti siano tenuti ad un  rispetto rigoroso delle regole pena multe salatissime, di notte la città diventi una zona franca. I giovani non vanno demonizzati, siamo d’accordo. I ragazzi vanno consigliati e responsabilizzati e quanto accaduto è andato esattamente nella direzione opposta.

Monica Spiezia (Lega), in merito a quanto accaduto lungo le strade della movida avellinese, scrive: “Il Sindaco dovrebbe essere un esempio, non il protagonista di cori fuori luogo e balletti di piazza.

Chieda pubblicamente scusa alla sua città che, in questi mesi, come accaduto in ogni parte d’Italia, ha dovuto fare i conti con paure e sacrifici. Ricordi che, la fascia che indossa è sinonimo di responsabilità.

Essere protagonista di assembramenti non aiuta a ripartire con il piede giusto”.

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