Sesso a pagamento al circolo “L’incontro” , ora è caccia ai nomi

Tutto sarebbe nato dalla denuncia fatta ai Carabinieri di Avellino dal fidanzato di una delle ragazzine che partecipavano agli incontri presso…“L’incontro” di Via Vasto, in pieno centro di Avellino.

Il ragazzo si era accorto di qualcosa di grave ma la sua fidanzatina, nonostante le sollecitazioni, non aveva voluto dargli spiegazioni convincenti.

E’ iniziata così l’attività degli uomini dell’Arma, in modo discreto, considerando la gravità della situazione, fino a mettere assieme una serie di elementi che inequivocabilmente hanno fatto emergere una situazione agevolata dalla voglia di facile guadagno di studentesse, sfruttate da uomini senza scrupoli e in età matura.

Ora tutti vogliono sapere: chi erano gli uomini che partecipavano agli incontro a pagamento con le minorenni?

E chi erano quelle studentesse a caccia di guadagno facile? Quelle 12 ragazzine che, marinando la scuola, si recavano nei locali del circolo “L’incontro” (nome certamente appropriato) in Via Vasto, gestito da Federico De Vito, 70enne originario di Mercogliano, personaggio assai noto ad Avellino. (LEGGI QUI)

Una domanda che si stanno ponendo anche alcuni genitori. Nelle aule scolastiche, si fanno i nomi di quella o questa compagna di scuola che sarebbe stata in quel locale. Per molti uomini che a “L’incontro” ci sono andato per incontri a scopo sessuale, la storia non è chiusa: ci sarebbero riprese e testimonianze.

In quei locali si recavano spesso uomini alla ricerca del sesso facile e a costo contenuto: si parla di rapporti pagati al massimo 100 euro ma pure con una decina di euro si riuscivano a soddisfare le esigenze sessuali di persone di tutte le età.

Uno dei frequentatori abituali era un 85enne di Lapio, per tanti anni concessionario ad Avellino di un noto marchio di automobili tedesche, finito agli arresti domiciliari insieme a un professionista avellinese di 50 anni.

Le generalità degli altri due uomini non sono state comunicate dai Carabinieri ma i loro nomi, ormai, sono noti a tantissima gente. 

Per i tre uomini arrestati (l’85enne e il 50enne sono ai domiciliari) l’accusa è di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile. Cercheranno di difendersi dalle gravi accuse attraverso gli avvocati Ennio Napolillo, Gaetano Manzi, Giovanni Iacobelli e Generoso Pagliarulo, nel corso degli interrogatori di garanzia.

 

 

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