Non riescono a rinunciare al parrucchiere in tempo di Coronavirus: tre denunce

Trucco e parrucco? C’è chi non riesce a farne a meno neanche in periodo di Coronavirus.

E allora, in barba alle rigide disposizioni in materia, quelle che impongono di evitare contatti ravvicinati tra le persone e ordinano a determinate categorie di sospendere le attività, c’è stato chi ha pensato: chissenefrega.

Come si fa a rinunciare alla messa in piega o al colore per i capelli?

Per andare dove – ci si domanda – se c’è l’obbligo di starsene in casa. A chi mostrare la folta capigliatura in perfetto ordine? Perchè non procedere a uno shampoo fatto in casa, risparmiando soldi ed evitando denunce?

Rispetto a quanto accaduto a Lauro e alle domande di cui innanzi, l’unica risposta risiede nella stupidità di talune persone per le quali la sanzione serve a poco.

Eravamo stati tentati dal diffondere i nomi delle tre persone, ma sarebbe stato peggio del Coronavirus.

Allora riportiamo semplicemente la nota ufficiale diramata dalle forze dell’ordine.

Sono stati attuati anche nella Provincia di Avellino mirati e puntuali servizi di controllo, da parte di tutte le Forze di Polizia, finalizzati all’osservanza delle disposizioni in tema di prevenzione del contagio da Coronavirus.

Nello specifico un uomo di 63 anni, titolare di una salone di parrucchiere, e due donne una 58 enne  ed una 45enne  sono stati denunciati alla Procura della Repubblica.

L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri nel corso dei controlli posti in essere dagli Agenti del Commissariato di Lauro.

Quest’ultimi, a seguito di controlli sul territorio, constatavano  l’apertura di un coiffeur della zona.

Infatti di lì a poco avevano certezza che il titolare dell’attività commerciale, sebbene non potesse farlo, consentiva l’ingresso nel salone di clienti.

L’accesso al locale era semplice ma evidente.

Il cliente veniva fatto accomodare all’interno del salone ed il titolare abbassava poi la saracinesca per non destare sospetti.

Di volta in volta pertanto, gli ipotetici ulteriori clienti, accedevano,  per usufruire della prestazione. Il tutto, però, è durato ben poco in quanto i poliziotti sono entrati  all’interno del locale ed hanno proceduto immediatamente alla chiusura del negozio.

Il 63enne in tarda serata è stato denunciato in stato di libertà e a carico dello stesso è stata avviata la procedura per la sospensione dell’attività commerciale.

Analoghe denuncie in stato di libertà sono state eseguite sia nei confronti della 58enne che a carico della 45enne, trovate all’interno del locale e quindi  incuranti delle disposizioni allo stato in atto a tuela della collettività“.

Fin qui il comunicato. Un invito alle due signore: quando vi presenterete dinanzi al giudice, non dimenticate di passare prima da un parrucchiere.

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