Misura cautelare bis per il giudice Antonio Mauriello: da mediatore-elargitore a relatore-prenditore

Era stato arrestato il 18 ottobre 2019: il giudice tributario Antonio Mauriello, padre di Claudio, ex Presidente dell’Avellino Calcio e della Scandone, faceva parte del gruppo dei 16 destinatari dell’ordinanza applicativa di misure cautelari.

Mauriello era accusato del reato di corruzione in atti giudiziari per la vicenda della compravendita di sentenze, nell’ambito dell’inchiesta “Ground Zero 2” . Il secondo filone dell’inchiesta che a maggio aveva contato un altro gruppo di persone arrestate per la stessa storia di sentenze pilotate.

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Il giorno successivo a quello dell’arresto, il 73enne Antonio Mauriello aveva lasciato la casa circondariale di Fuorni (Salerno), essendo venute meno le esigenze cautelari che avevano portato in carcere il giudice tributario irpino, perciò trasferito agli arresti domiciliari. (LEGGI QUI)

Ora è stata emessa una nuova ordinanza nei confronti del giudice tributario con la misura cautelare degli arresti domiciliari eseguita dai militari della Guardia di Finanza di Salerno.

La Procura di Salerno

La nota diffusa della Procura della Repubblica di Salerno chiarisce il motivo di questo secondo provvedimento:

“A seguito delle dichiarazioni eteroaccusatorie rese in sede di interrogatorio da parte di due indagati, sottoposti a provvedimenti restrittivi, sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza, riscontrati anche da acquisizioni documentali, inerenti altri due accordi corruttivi relativi a contenziosi tributari pendenti innanzi alla Commissione Tributaria Regionale.

Nello specifico – prosegue la nota – l’indagato, sottoposto a provvedimento cautelare, mentre nella precedente ordinanza aveva assunto il ruolo di “mediatore” nell’iter corruttivo per ricorsi pendenti innanzi alla Commissione tributaria Regionale, nelle odierne contestazioni è risultato essere relatore delle pronunce illecite e, in quanto tale, direttamente destinatario di due dazioni di denaro di 5mila euro ciascuna, ricevute in cambio della pronuncia favorevole al ricorrente per un valore complessivo dei contenziosi pari a circa un milione di euro”.

La posizione del Mauriello

Nelle pagine dell’ordinanza, il Giudice per le Udienze Preliminaricosì definisce il giudice tributario Antonio Mauriello: «Consapevolmente pericoloso nel senso che egli, nonostante sia pienamente conscio del suo importante ruolo – come emerge dal compendio intercettivo e dalle dichiarazioni dei coindagati – prosegue indefesso nella esecuzione dei propri programmi delittuosi coordinando tutti i protagonisti per il miglior illecito risultato economico per tutti loro». Lo stesso Gip sottolinea ancora il personaggio e il suo operato in questo modo: «All’interno dell’Istituzione piega per finalità personali, professionali ed economiche agli interessi altrui la propria funzione, umiliando la stessa Istituzione che rappresenta e quindi non può che essere considerato recidivo».

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