Mercato del falso, maxisequestro di mascherine: smerciate pure in Irpinia

Centinaia di migliaia di mascherine sequestrate, altrettante già smerciate anche in Irpinia da commercianti senza scrupolo per fare lauti guadagni.

Oltre a bloccare la ulteriore distribuzione di un prodotto non a norma se non addirittura dannoso, il personale della Guardia di Finanza sta compiendo verifiche pure sulla filiera della vendita, ovvero stabilire i vari passaggi – da produttore a distributore fino all’esercente – della merce per accertare una evasione fiscale di notevole portata.

Per non parlare, poi, del rischio da parte degli acquirenti nell’utilizzare un prodotto – semmai acquistato pure a prezzo conveniente – che serve praticamente a niente.

L’operazione

Un doppio sequestro è stato effettuato, da parte degli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

Due distinti interventi, presso un opificio destinato alla produzione e al confezionamento di pseudo mascherine e oltre 106mila dispositivi di protezione individuali non a norma e con loghi contraffatti.

Le operazioni di servizio traggono origine da attività d’iniziativa condotte dai finanzieri del Gruppo di Nola e della Compagnia di Ottaviano che hanno individuato un supermercato dismesso, della superficie di oltre 300 mq, all’interno del quale era stata allestita una vera e propria “fabbrica del falso”.

Il titolare della ditta individuale aveva infatti allestito i locali mediante strumentazioni e macchinari ad alto tasso tecnologico, funzionali alla produzione di mascherine e articoli per bambini raffiguranti famosi personaggi di serie televisive, cartoni animati e stemmi di squadre di calcio di serie “A”.

Sono stati sequestrati l’opificio, i materiali, le attrezzature e 100000 tra mascherine già assemblate e in corso di lavorazione.

Denunciato il responsabile, un 45enne di San Giuseppe Vesuviano per contraffazione, ricettazione e frode in commercio.

Sicurezza

Le stesse Fiamme Gialle, inoltre, nel corso di un secondo intervento, hanno scoperto presso una ditta di abbigliamento all’ingrosso 6.600 mascherine non a norma, di cui 130 per bambini.

I dispositivi erano privi dei requisiti di sicurezza sanitaria e delle informazioni previste dal Codice del Consumo, quali l’indicazione della provenienza, i materiali utilizzati e le istruzioni per l’uso.

3

Le mascherine dei più piccoli, con immagini raffiguranti personaggi della Disney, erano invece prive dei dati identificativi, ovvero del “copyright” (©) e/o il “trademark” (™).

Il titolare, un 71 enne di Napoli, è stato denunciato per contraffazione e segnalato alla Camera di Commercio per violazione delle norme in materia di sicurezza prodotti.

Le operazioni s’inquadrano nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio assicurata dai Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli e testimoniano come anche il “mercato del falso” si sia riconvertito per sfruttare l’attuale contesto emergenziale.

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