Venticano, ritornano i profughi: scatta la gara di solidarietà

L’EMERGENZA – Come tre anni fa Venticano torna ad accogliere i primi profughi sbarcati in Sicilia e poi dirottati in Campania. Stavolta non sono africani ma mediorientali e asiatici. Sono famiglie, perlopiù di origine siriana, sistemate in due strutture ricettive alle porte del paese della media valle del Calore dove per fortuna la solidarietà e l’ospitalità non mancano. Appena la notizia ha preso a circolare il sindaco, Luigi De Nisco, ha dovuto fare nuovamente da collante con i migranti…

L’EMERGENZA – Come tre anni fa Venticano torna ad accogliere i primi profughi sbarcati in Sicilia e poi dirottati in Campania. Stavolta non sono africani ma mediorientali e asiatici. Sono famiglie, perlopiù di origine siriana, sistemate in due strutture ricettive alle porte del paese della media valle del Calore dove per fortuna la solidarietà e l’ospitalità non mancano. Appena la notizia ha preso a circolare il sindaco, Luigi De Nisco, ha dovuto fare nuovamente da collante con i migranti e la straordinaria gara di generosità scattata nella comunità. Al centralino del municipio sono infatti arrivate decine di chiamate di benefattori pronti a donare qualcosa a questi nuclei familiari siriani e pachistani sistemati temporaneamente a Venticano. Qui dove l’altruismo è ancora una pratica civile diffusa il sindaco e i titolari delle due strutture che ospitano una cinquantina di migranti sfuggiti dalla guerra e dalle persecuzioni politiche o religiose dei rispettivi Paesi stanno cercando alla meglio di convogliare e distribuire i viveri donati.

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