Ristrutturavano pizzeria, ma lavoravano in nero: GdF a Mugnano

CRONACA MUGNANO DEL CARDINALE – Questa volta non si è trattato di un’operazione preordinata ma di un intervento scaturito dalla “curiosità operativa” di una pattuglia della Tenenza di Baiano (agli ordini del maresciallo aiutante Marcello Daniele) in servizio di controllo economico del territorio: nel transitare lungo la SS Nazionale delle Puglie, l’attenzione delle Fiamme Gialle era richiamata dall’alacre attività lavorativa in corso presso una pizzeria sita proprio lungo la strada, in territorio del comune di Mugnano del Cardinale.
Si trattava di persone intente ad opere che apparentemente sembravano essere di ristrutturazione del locale destinato ad accogliere i clienti: attesa la constatata assenza di indicazioni palese attinenti tali lavori, i finanzieri davano avviso alla Sala Operativa e decidevano di dar corso con immediatezza ad un intervento palese, nell’alveo delle facoltà di cui alla legge nr. 183/2010 (“Nuove disposizioni a contrasto del lavoro sommerso”) che ha investito la Guardia di Finanza di nuovi compiti, in precedenza svolti in via prioritaria solo dalla Direzione Territoriale del Lavoro. Sulla base di quanto constatato solo poco prima, il controllo è stato indirizzato da subito alla verifica delle posizioni dei dipendenti, sia per quanto attiene la regolarità dell’assunzione e sia per quel che concerne la corrispondenza tra figura contrattuale e le mansioni effettivamente svolte dai lavoratori.
Ed in effetti tutti e cinque gli operai intenti a lavorare all’interno del locale-pizzeria, riconducibili a due distinte società aventi sede nella vicina provincia di Napoli, sono risultati prestare la loro opera completamente “in nero”, a beneficio delle due ditte che, con ancora maggiore gravità, sono emerse addirittura prive di partita I.V.A..
Acquisita i documenti identificativi degli operai, questi erano accompagnati presso gli uffici della Tenenza di Baiano per il completamento dei controlli e delle verifiche attinenti le due imprese operanti presso la pizzeria. Il controllo non poteva che concludersi con l’applicazione della sanzione accessoria della sospensione dell’attività del cantiere e l’inoltro delle previste segnalazioni aventi ad oggetto l’irregolarità delle posizioni contributive ed assicurative degli operai e dell’attività delle due ditte individuali, riconducibili a tale D.T.D. (di anni 47) ed a tale C.V. (di anni 63), entrambi di Napoli.
La rilevanza delle irregolarità constatate, oltre all’irrogazione della cosiddetta “maxisanzione” prevista dalla legge, induceva inoltre le Fiamme Gialle ad avviare anche specifica verifica fiscale nei confronti delle due imprese, entrambe operanti quali veri e propri “evasori totali” attesa l’assenza della partita I.V.A..

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