Camorra e sentenze pilotate: interrogatori e intercettazioni fanno tremare insospettabili

Mille pagine con le trascrizioni delle intercettazioni telefoniche e ambientali stanno scoperchiando il vaso di una organizzazione potente che gestiva il potere in Irpinia e in particolare nell’hinterland del capoluogo.

Ernorme il lavoro svolto dalla direzione distrettuale antimafia: la pm Simona Rossi ha depositato i nuovi atti, altre 200 pagine di intercettazioni che si aggiungono alle precedenti 800 pagine dalle quali risultano nomi che, stando ad attendibili intercettazioni, fanno tremare personaggi ritenuti insospettabili i cui legami coni presunti esponenti del Nuovo Clan avrebbero consentito loro di fare affari e ottenere benefici non solo economici.

Ci sono intrecci che riguardano la politica e le operazioni finanziarie, la gestione di appalti e delle aste giudiziarie, ma soprattutto di  operazioni illecite.

In quelle pagine al momento secretate, apparirebbero nomi di professionisti, politici, imprenditori, funzionari di banche e di uffici pubblici.

Lenta ma inesorabile, la macchia della giustizia sta facendo il propriocorso.

Sentenze pilotate

Così pure per l’indagine che riguarda la cosiddette sentenze pilotate portata avanti dalla Procura della Repubblica di Salerno con una diramazione importante anche in Irpinia.

Una indagine che ha portato a numerosi arresti con una cinquantina di persone indagate.

(LEGGI QUI)

La Procura di Avellino vuole fare luce sui rapporti tra il giudice tributario Antonio Mauriello, al momento agli arresti domiciliari, e personaggi che si sarebbero rivolti a lui per ottenere sentenze favorevoli.

Anche qui le indagini potrebbero portare al coinvolgimenti di importanti personaggi che avrebbero tratto benefici.

Non solo il rapporto tra il Mauriello e Gianandrea De Cesare, il patron della Sidigas (favorita indirettamente attraverso un processo andato a buon fine per Ener Impianti s.r.l. titolare del 76,6% del capitale sociale della società del gas) ma pure imprenditori e professionisti che in passato si sarebbero rivolti al giudice tributario per sistemare questioni giudiziarie.

Si scava nel passato, si controllano rapporti che andrebbero oltre la semplice amicizie, storie di compravendite nel settore immobiliare, di ottimi affari economici e di favori di vario genere.

Fatti avvenuti negli ultimi anni e per i quali gli eventuali reati non sono ancora andati in prescrizione.

C’è materiale in abbondanza per immaginare provvedimenti giudiziari che potrebbero fare emergere,anche in questa indagine, nomi di insospettabili.

 

 

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