Avellino, il carcere di Bellizzi Irpino diventa centro telefonia mobile

Il carcere di Bellizzi Irpino somiglia sempre più a un negozio di telefonia mobile. Una trentina di cellulari rinvenuti nelle ultime settimane tra i pacchi destinati ai detenuti.

Una trentina di telefoni rinvenuti ma quanti altri sono stati fatti entrare in carcere e arrivati nelle celle?

A poche ore dal rinvenimento, da parte della Polizia Penitenziaria, di ben 14 telefoni cellulari occultati in un contenitore di carne al sugo in un pacco postale destinato ad un detenuto del carcere di Avellino, che un nuovo clamoroso sequestro dei Baschi Azzurri riporta le luci sulla struttura detentiva irpina.

Emilio Fattorello, segretario nazionale campano del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, da notizia che “ieri primo aprile, sempre in un pacco per le feste pasquali, sono stati rinvenuti altri cellulari. Questa volta sono stati scoperti 8 apparecchi, precisamente 5 del tipo smarphone e 3 microcellulari con 4 cavetti USB e 6 sim card. Il tutto era abilmente occultato in confezioni contenenti piatti di plastica. L’abilità e l’acutezza professionale del personale di Polizia Penitenziaria che opera al controllo dei pacchi postali è tale da interrompere questo flusso illecito traffico di telefonini tra l’esterno e l’interno della struttura. La recente istituzione del reato ex art. 391 C. P. che punisce con severe pene chi introduce e/o chi detiene cellulari nei Penitenziari, ha spinto i responsabili di tali traffici ad escogitare nuove modalità di ingresso non facilmente addebitabili, a seconda anche dei punti deboli delle strutture”.

“Si ricorre”, spiega, “ai droni ed ai lanci dall’esterno ove gli spazi delle carceri lo consentano, ai pacchi postali ove è consentito ed autorizzato l’ingresso, di tutto e di più, specialmente nei periodi precedenti alle festività. Dallo studio degli eventi critici relativi ai traffici di cellulari e droga si devono individuare le principali vie di ingresso, statisticamente dimostrabili, quindi l’Amministrazione è tenuta a prendere i dovuti e necessari provvedimenti, ed proprio in considerazione dell’alto numero di specifici sequestri, occorre rivedere le procedure e regole per la ricezione dei pacchi postali e dei loro contenuti. Per poter garantire l’ordine e sicurezza messa anche in discussione, come ben visibile sui social, dal proliferare di immagini provenienti dall’interno dei penitenziari, in maniera spavalda ed incontrollata, da parte dei detenuti, dai quali messaggi si evince sempre meno la poca autorevolezza delle Istituzioni. Il SAPPe Campania esprime vivo compiacimento al personale adibito al settore del controllo pacchi postali della Casa Circondariale di Avellino, che pur operando in critiche e precarie condizioni lavorative, sotto tanti aspetti, riesce a garantire la legalita’, a prescindere”.

L’appello di Donato Capece, segretario generale del SAPPE, è rivolto principalmente al Ministero della Giustizia ma coinvolge tutte le Istituzioni, in particolare la politica: “Servono deterrenti efficaci per stroncare il traffico illecito e inibire l’uso di telefoni cellulari in carcere. La schermatura di tutte le Sezioni detentive e di tutte le altre aree che in un carcere vedono la presenza di detenuti è imprescindibile, come anche potenziare gli organici della Polizia Penitenziaria. Fino a poco tempo fa detenere e quindi usare illecitamente un telefono cellulare in carcere non aveva nessuna conseguenza per i trasgressori: e questo non è accettabile! Urgono, quindi, provvedimenti legislativi e aggravanti disciplinari che da un lato inaspriscano le pene per chi tenta di introdurre telefonini in carcere e di chi li detiene irregolarmente”. Ma Capece “punta il dito” anche contro il sistema della vigilanza dinamica e del regime penitenziario ‘aperto’ a favore dei detenuti, che fa venire meno i controlli della Polizia Penitenziaria: “Che dire del sistema di ‘vigilanza dinamica’ e del regime penitenziario aperto? Ha senso, è rieducativo, da un senso alla pena detentiva far stare molte ore al giorno i detenuti fuori dalle celle senza però fargli fare assolutamente nulla? Il dato oggettivo è che con la vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto gli eventi critici sono aumentati”.

Ultimi Articoli

Top News

Covid, Lamorgese “Evitare che il disagio sociale sia strumentalizzato”

8 Aprile 2021 0
ROMA (ITALPRESS) – “Alle persone che scendono in piazza per manifestare io voglio dire che lo Stato c’è e che faremo di tutto per fronteggiare una crisi che colpisce famiglie e imprese. Ma non possono essere tollerate aggressioni e comportamenti violenti”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.“Dobbiamo monitorare […]

[…]

Top News

Pizzolato oro e Durante argento agli Europei di Pesi

7 Aprile 2021 0
MOSCA (RUSSIA) (ITALPRESS) – Nino Pizzolato entra nella storia conquistando per la seconda volta consecutiva il titolo di campione europeo nella categoria 81 kg a Mosca. L’azzurro è stato protagonista di una gara a dir poco perfetta, con 6 alzate valide su 6 e un totale di 370 kg, che gli consente di scavalcare il […]

[…]

Top News

Vaccino AstraZeneca, “uso preferenziale” per gli over 60

7 Aprile 2021 0
ROMA (ITALPRESS) – “In queste ultime ore i comitati di farmaco-vigilanza e dei vaccini, di Ema e Aifa, hanno valutato nuovi dati per quel che riguarda lo sviluppo di fenomeni trombotici a carico dei seni venosi celebrali, la valutazione fatta dal comitato dell’Ema, è che il nesso di causalità, non dimostrato definitivamente, è stato rilevato […]

[…]

Top News

La Juve batte il Napoli 2-1 nello ‘spareggio Champions’

7 Aprile 2021 0
TORINO (ITALPRESS) – Ronaldo e un ritrovato Dybala regalano alla Juventus i tre punti nello spareggio che vale la Champions contro il Napoli. Il recupero della terza giornata di Serie A, giocato dopo più di sei mesi e dopo tre gradi di giudizio nelle aule dei tribunali sportivi, termina 2-1 e consente ai ragazzi di […]

[…]