Asilo degli orrori a Solofra: chi sono e cosa facevano gli insegnanti

Sono previsti per oggi gli interrogatori dei quattro insegnanti che erano in servizio presso la scuola dell’infanzia della frazione Fratta di Solofra: tre sezioni con circa 70 iscritti e 5 insegnanti. Ora ne è rimasta una soltanto, in servizio.

Il provveditorato dovrà nominare quattro maestre in sostituzione degli insegnanti per i quali scatterà automaticamente la sospensione dal servizio, non fosse altro perchè impediti a lavorare, trovandosi agli arresti domiciliari.

CHI SONO

Tre insegnanti sono stati arrestati, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Avellino che ha firmato le misure coercitive, come da richiesta della Procura della Repubblica. Per una quarta persone, c’è stato il provvedimento di sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio, ovvero dall’insegnamento.

Quattro soggetti, a vario titolo, ritenuti gravemente indiziati di ripetuti maltrattamenti nei confronti di minori e, per uno di loro, anche del reato di violenza sessuale.

Provvedimento restrittivo per Gerardo De Piano (56 anni) di Solofra, Vincenza Palazzo (46 anni), di Cava de’ Tirreni e Maria Laura Lieto (63 anni) di Santa Paolina mentre risulta sospesa dall’attività di insegnante Mariarosaria Guerra (55 anni) di Salerno.

INDAGINE

La dirigente scolastica, Antonella Ambrosio, che nell’immediato della notizia ha espresso stupore per l’accaduto, ha dichiarato di non essere a conoscenza delle indagini in corso nell’asilo degli orrori, dove si registravano azioni di maltrattamenti e violenza nei confronti di bambini di età dai 3 ai 6 anni. E’ quanto emerge dalle registrazioni video attraverso le telecamere posizionate dai Carabinieri.

DENUNCIA

C’era stata infatti una denuncia raccolta dal luogotenente Giuseppe Friscuolo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Solofra, il quale aveva pure ascoltato le testimonianze di diverse mamme dei bambini vittime dei maltrattamenti. L’esperto Comandante originario di Atripalda, ritenuto tra i migliori investigatori dell’Arma, aveva subito posto in essere le opportune azioni per verificare quanto denunciato dai preoccupati genitori dei piccoli frequentatori dell’asilo.

Possibile che la dirigente scolastica sia stata tenuta all’oscuro di tutto e che le telecamere furono installate all’insaputa della responsabile di quel plesso scolastico?

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MALTRATTAMENTI

Dalle indagini è emerso, tra l’altro, che vi erano azioni degli insegnanti attraverso cui i piccoli venivano terrorizzati, con frasi del tipo: “Ti lego sulla trave”, oppure “Devo impiccarti”, ed altre ancora.

E poi episodi di violenza messi in atto dagli insegnanti che, secondo quanto emerso dalle indagini, apparivano divertiti nel compiere quelle vessazioni psicologiche nei confronti di bambini in tenera età.

Qualcuno di questi, però, con atteggiamenti e frasi eloquenti, aveva fatto comprendere ai genitori il disagio vissuto a scuola.

L’ORCO CATTIVO

Inquietante, poi, la figura dell’unico uomo coinvolto nella vicenda, l’insegnante di religione, una persona assai nota in paese e sul conto della quale vengono narrate vicende abbastanza particolari.

Ora che l’indagine ha portato ai provvedimenti restrittivi, molti si affannano a raccontare dettagli su quella figura conosciuta come “Gerardo ò sciuraio”, il fioraio, del quale a Solofra si  parlado molto, in queste ultime ore.

Molti parlano pure di un matrimonio in Olanda, per il quale vengono aggiunti dettagli e particolari che lasciano pensare: se dovesse rispondere al verotutto questo, possibile che costui sia stato messo a contatto con bambini?

Sarebbe questa la persona nei cui confronti sussisterebbero indizi di azioni che farebbero configurare il reato di abuso sessuale su minori.

ACCUSA E DIFESA

Rispetto a quelle immagini, alle azioni compiute nei confronti del bambini, le quattro persone potranno fornire le necessarie spiegazioni per essere scagionate dalle pesanti accuse. Nessuno vuole immaginare che siano colpevoli per le accuse loro mosse.

Se ciò non dovesse essere avvenire, ovvero se dovessero emergere elementi di evidente colpevolezza, quello che chiedono le mamme e i parenti dei bambini è il licenziamento di costoro, l’allontanamento definitivo dalla scuola, più che il consueto provvedimento di sospensione che – come urlato dalla nonna di un bambino – consentirebbe loro di starsene tranquillamente a casa e poi tornare a percepire lo stipendio.

E questo non va bene.

 

 

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