Arresto per corruzione, quando il sindacato denunciava: “Ecco perché Pingue se ne deve andare”

Stampa

La notizie dell’arresto del Capo dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di Napoli e delle indagini a carico di un imprenditore irpino, non ha sorpreso chi da anni denunciava. (LEGGI QUI)

Proprio su impulso di quelle denuncie, si è attivata la magistratura.

Indagini accurate, non sempre semplici, per verificare cose che sembravano assurde.

Per i lavoratori era invece una amara realtà. Nomi e cognomi, fatti e comportamenti erano stati denunciati due anni e mezzo fa.

Ecco cosa scriveva il Coordinamento Nazionale Lavoro dell’Unione Sindacale di Base .

FIGLI E FIGLIASTRI. Tutti hanno famiglia. I lavoratori della logistica degli appalti Capaldo, no. Ecco perché Pingue se ne deve andare

“Succede ad Avellino che

dopo dieci anni che un gruppo di lavoratori ha lavorato senza che fosse garantita la loro integrità fisica; che il loro lavoro non fosse pagato come previsto dal contratto; che, anzi, di fatto siano stati pagati a cottimo: “un tanto al pezzo”; che abbiano lavorato senza alcun rispetto degli orari di lavoro e di tutti i possibili istituti previsti dalla legislazione sociale, prima che dai contratti.

questi lavoratori hanno visto praticamente ogni anno cambiare il loro datore di lavoro nominale senza che mai cambiasse nulla – né le condizioni di lavoro, né il reale utilizzatore del loro lavoro, la Antonio Capaldo S.p.A. .

MINACCE

Succede che:

quando, con le lusinghe e con le minacce, si vuole mettere una pietra tombale sul passato con il classico piatto di lenticchie.

questi lavoratori non ci stanno e scendono in lotta sostenuti da USB  lavoro privato rivendicando  salario,  diritti e dignità.

Quello che questi lavoratori lamentano è di una gravità assoluta ed un riscontro nella realtà di quanto denunciato, non solo comporterebbe una serie di provvedimenti amministrativi e penali a carico dei responsabili.

Comporterebbe la stessa messa in discussione delle esternalizzazioni – degli appalti – in questione della Capaldo.

Che non solo non potrebbe chiamarsi fuori da cosa è avvenuto a chi ha lavorato per essa.

Ma potrebbe essere chiamata direttamente dai lavoratori ad assumersi le proprie responsabilità ed a provvedere alla loro assunzione diretta.

SCIOPERO

Scioperano, presidiano i cancelli della Antonio Capaldo S.p.A., manifestano e chiedono alle Autorità di intervenire.

Lo chiedono al Prefetto e lo chiedono alla Direzione Territoriale del Lavoro

Ovvero a chi è preposto a garantire il rispetto delle leggi in materia di lavoro.

Una vicenda complessa che richiederebbe soprattutto da chi riveste responsabilità pubbliche un comportamento sollecito, efficace , limpido e soprattutto privo di conflitti di interesse.

E’ una richiesta più che giustificata.

ASSUNZIONE

Certo, non aiuta a fugare i cattivi pensieri che, mentre questa vicenda si trascina dalla prima metà dell’ottobre scorso, la Antonio Capaldo S.p.A. abbia assunto alle proprie dipendenze con contratto a tempo pieno e indeterminato l’11 gennaio 2016 il signor Luca Pingue.

Sicuramente persona degnissima he però ha la ventura di essere proprio il figlio di Renato Pingue, Direttore di quella Direzione Territoriale del Lavoro.

Ed assunto proprio mentre l’ Ufficio dà riscontro dei torti lamentati dai lavoratori.

Coincidenza? Certo, sicuramente una coincidenza (!).  Strana molto strana ma si sa a volte la realtà supera ogni malevole fantasia.

DIRITTI

L’Unione Sindacale di Base, considerata la continua distruzione dei diritti, come nel caso dei lavoratori della Capaldo,  ritiene che c’è sempre più bisogno di istituzioni che tutelino i lavoratori  sempre più sfruttati con orari di lavoro insostenibili, salari bassi e senza diritti.

Pertanto, è opportuno che il direttore Pingue che non riesce a garantire il rispetto dei diritti faccia un passo indietro nella gestione della DTL di Avellino e se non lo fa glielo faccia fare il ministro Poletti”.

(LEGGI QUI)

Ultimi Articoli

Top News

Green Pass, Bonomi “Grande patto sociale per rispondere a estremismi”

13 Ottobre 2021 0
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo prontissimi a fare un patto per l’Italia. Credo di averne dato dimostrazione in questo periodo molto difficile con i 22 rinnovi contrattuali, credo che il segretario della Cisl me ne dia atto. Contratto nazionale nella sanità privata che non si rinnovava da 14 anni, comunicazione e multi servizi. E’ nostra responsabilità […]

[…]

Top News

Viminale, per manifestazioni green pass e G20 rafforzamento vigilanza

13 Ottobre 2021 0
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha presieduto al Viminale il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a cui hanno partecipato, oltre al sottosegretario Nicola Molteni, i vertici delle forze di polizia e degli organismi di informazione e sicurezza, il prefetto e il questore di Roma. Nel corso della riunione è […]

[…]

Top News

Franceschini “24 ottobre prima Giornata Nazionale dello spettacolo”

13 Ottobre 2021 0
ROMA (ITALPRESS) – “Il 24 ottobre si terrà la prima Giornata Nazionale dello spettacolo”. Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha commentato l’approvazione in via definitiva della proposta di legge per l’istituzione della Giornata nazionale dello spettacolo.“Ringrazio il Parlamento – aggiunge – per l’approvazione di questa legge, ratificata oggi dal voto favorevole della Commissione […]

[…]

Top News

“Siamo qui”, Vasco Rossi torna con un nuovo album

13 Ottobre 2021 0
MILANO (ITALPRESS) – E’ un Rossi Vasco maturo e esistenzialista, che cita filosofi come Heidegger, Sartre e Galimberti, ma senza abbandonare la sua ironia, quello di oggi a Milano, da dove ha lanciato il suo nuovo attesissimo album di “Siamo qui”, che uscirà nell’ormai celeberrima data scaramantica 12.11.21.In controtendenza rispetto alle mode rap, trap o […]

[…]

Top News

Letta “Meloni contro Lamorgese per coprire sue responsabilità”

13 Ottobre 2021 0
SULMONA (ITALPRESS) – “A me sembra che ci sia il tentativo in queste ore di semplicemente sviare l’attenzione dalle elezioni di domenica e lunedì prossimo. E’ un tentativo di coprire e di parlare di altro e di togliere l’attenzione rispetto a Roma e alla campagna elettorale di Roma. Leggo così l’atteggiamento di oggi della Meloni, […]

[…]