Aggressione Luca Toni e presidente Setti: nuovi sviluppi

Altri quattro mesi di indagini sono stati indicati dal Gip Giovanfrancesco Fiore che non ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura della Repubblica per gli otto tifosi che, in seguito alle indagini della Digos della Questura di Avellino, erano stati indicati quali responsabili dell’aggressione e danneggiamento della vettura occupata dai dirigenti del Verona che stavano raggiungendo lo stadio Partenio.

Lo stesso Gip del Tribunale di Avellino ha chiesto che vengano acquisite le versioni del presidente del Verona, Maurizio Setti e del ds Luca Toni, nonchè dei tre vigili urbani in servizio nella zona in cui avvenne l’aggressione dell’11 febbraio scorso (accusati da Toni di “essersi voltati dall’altra parte”).

Da rilevare che l’autore materiale del lancio della bottiglia che mandò in frantumi il finestrino della vettura su cui viaggiavano i dirigenti non è stato individuato mentre è stato escluso il reato di danneggiamento e violenza privata per gli otto tifosi nei confronti dei quali è stato emesso il Daspo: per loro il Gip ha, però, ordinato l’iscrizione nel registro degli indagati per favoreggiamento, in modo da consentire ulteriori indagini sul loro conto.

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