Autostazione – Via Fariello, primo banco di prova per il sindaco Nello Pizza

Autostazione Air, il sindaco promette lo sblocco entro pochi giorni

Dopo l’investimento di una minorenne, il Comune accelera su sicurezza e accessi: barriere automatiche per i bus, stop alle auto private e nuova stretta sulla movida.

La prima uscita all’autostazione

Il primo banco di prova per Nello Pizza è arrivato in via Fariello, davanti all’autostazione di AIR Campania. Il sindaco di Avellino ha scelto proprio l’area del terminal per la sua prima uscita pubblica, trasformando il sopralluogo in un segnale politico preciso: la sicurezza attorno all’autostazione entra tra le urgenze della nuova amministrazione.

Il tema si trascina da mesi, ma l’investimento di una minorenne da parte di un motociclista che stava impennando tra i ragazzi ha cambiato il peso della vicenda. Quella che fino a poche settimane fa era una criticità urbana è diventata un caso cittadino. Da qui la richiesta, sempre più netta, di chiudere la strada alle auto private e di regolamentare gli accessi con dispositivi stabili.

L’amministratore unico di AIR Campania, Anthony Acconcia, ha accolto con favore la presenza del sindaco, sottolineando che l’azienda attende da tempo una soluzione. Il punto, ora, è superare l’impasse burocratica che ha rallentato l’avvio della gara d’appalto.

Barriere e stop alle auto private

Il progetto prevede una riqualificazione dell’area antistante l’autostazione e un nuovo sistema di accesso. Le auto private non potranno più transitare ordinariamente nello spazio riservato al terminal. Le barriere si apriranno automaticamente al passaggio degli autobus, mentre un presidio operativo attivo ventiquattro ore su ventiquattro garantirà l’accesso in caso di emergenza.

La linea è netta: niente accompagnamenti, niente deroghe, niente uso improprio dell’area come zona di sosta o passaggio. La sicurezza del terminal viene legata alla separazione tra traffico privato e trasporto pubblico, con l’obiettivo di evitare che l’autostazione resti esposta al caos serale e ai comportamenti pericolosi.

Accanto alle barriere sono previsti interventi sull’area pedonale: marciapiede centrale, abbattimento delle barriere architettoniche, pensiline, aiuole, panchine e uno scivolo di collegamento tra il livello parcheggio e il piano inferiore. Un pacchetto che dovrebbe migliorare sia la sicurezza sia l’accoglienza per gli utenti.

La promessa del sindaco

Pizza non ha indicato una data certa per l’avvio materiale degli interventi, ma ha promesso tempi rapidi sul piano amministrativo. La priorità, ha spiegato, è risolvere gli aspetti burocratici che hanno tenuto ferma una gara già finanziata con risorse regionali.

Il sindaco ha parlato di pochi giorni per sistemare la vicenda dal punto di vista procedurale. Una formula prudente, ma impegnativa. Perché dopo l’incidente che ha coinvolto la minorenne, ogni rinvio rischia di apparire come l’ennesima occasione perduta.

Nel sopralluogo c’è anche un rammarico politico: la soluzione era già allo studio prima dell’episodio più grave. Ma solo dopo la paura e la mobilitazione cittadina il dossier è diventato davvero prioritario. Ora la nuova amministrazione dovrà dimostrare di saper passare dalle parole agli atti.

Il nodo della movida

L’autostazione non è l’unico fronte aperto. Pizza ha annunciato l’intenzione di intervenire anche sulla movida del centro storico, dalla ZTL di via De Conciliis fino a corso Vittorio Emanuele. L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra il diritto dei giovani a vivere la città e quello dei residenti al riposo e alla sicurezza.

Per ora, però, i provvedimenti restano da definire. La nuova amministrazione dovrà decidere se puntare su controlli più frequenti, nuove limitazioni orarie, una disciplina più rigida della ZTL o un coordinamento più stretto con le forze dell’ordine.

Il tema è delicato perché riguarda il rapporto tra città, commercio, residenti e giovani. Ma il caso di via Fariello ha reso evidente che la gestione degli spazi pubblici non può più restare affidata all’emergenza.

Una soluzione non più rinviabile

Acconcia ha ringraziato pubblicamente anche la Questura di Avellino, guidata da Pasquale Picone, e la Prefettura, riconoscendo il sostegno garantito nelle ultime settimane. I controlli straordinari hanno dato un segnale, ma non bastano se non vengono accompagnati da misure strutturali.

La chiusura dell’area alle auto private, i varchi automatizzati e la riqualificazione degli spazi diventano così il primo test concreto per la giunta Pizza. Il sindaco eredita un problema già noto, ma lo affronta in un clima cambiato: dopo l’incidente, la città non chiede più promesse, chiede tempi certi.

La sicurezza dell’autostazione è diventata la misura della capacità amministrativa della nuova stagione comunale. E il messaggio che arriva da via Fariello è semplice: la soluzione era possibile anche prima, adesso non è più rinviabile.

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