Un uomo in condizioni visibilmente critiche, pur avendo bisogno urgente di cure e assistenza, rifiuta l’intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine. Un caso che solleva interrogativi profondi: fino a che punto il diritto al rifiuto può tradursi in abbandono? Le istituzioni e i servizi sociali devono agire con sensibilità, ma anche con determinazione. Non basta rispettare la scelta individuale: occorre garantire protezione, sicurezza e dignità. Serve una rete più efficiente, che possa intervenire tempestivamente anche in presenza di rifiuti di aiuto, attraverso figure specializzate in mediazione, psicologi e operatori di strada. Non si può accettare che, nel silenzio generale, una persona venga lasciata morire ai margini della società.La civiltà si misura da come trattiamo i nostri più fragili. Tutto questo nei pressi del supermercato 365.





