Sicurezza in Irpinia, numeri in crescita e sfide sempre più complesse

Una mattinata intensa, tra celebrazioni e riflessioni, quella dedicata alla Polizia di Stato, che ha visto la partecipazione delle principali autorità istituzionali e locali. Un’occasione non solo per rendere omaggio al lavoro degli agenti, ma anche per fare il punto sulla sicurezza nel territorio irpino.

Al centro dell’attenzione, i dati illustrati dal questore di Avellino, Pasquale Picone, che mostrano un’intensificazione significativa delle attività operative. Nel 2025 sono state controllate oltre 100.000 persone, un netto aumento rispetto alle 64.000 del 2023. Le denunce hanno raggiunto quota 854, mentre gli arresti sono stati 157, più del doppio rispetto a due anni fa. Numeri che testimoniano un rafforzamento concreto dell’azione sul territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al contrasto alla violenza di genere, con 86 provvedimenti di ammonimento emessi nell’ultimo anno. Un dato che evidenzia una crescente sensibilità e un impegno mirato verso un fenomeno ancora troppo diffuso.

Durante il suo intervento, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine, evidenziando come il contesto attuale sia sempre più complesso. Tra trasformazioni sociali, nuove tecnologie e minacce emergenti, il mantenimento della sicurezza richiede oggi competenze sempre più avanzate e una dedizione costante. Il ministro ha ribadito l’importanza dell’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità, sottolineando i risultati significativi ottenuti sul campo.

Il questore Picone ha poi richiamato la specificità dell’Irpinia, territorio strategico per la sua posizione geografica e potenzialmente esposto a infiltrazioni criminali provenienti dalle aree limitrofe. Da qui la necessità di un approccio sempre più integrato alla sicurezza.

Un concetto chiave emerso è quello della collaborazione: la sicurezza, ha sottolineato Picone, non può essere considerata una responsabilità esclusiva delle forze dell’ordine. È invece il risultato di una sinergia tra istituzioni, magistratura, enti locali, scuole, imprese e cittadini. Un modello di “sicurezza integrata” che punta a prevenire e affrontare in modo più efficace le diverse forme di illegalità.

A chiudere l’intervento, un richiamo alla fiducia: un valore fondamentale che, come ricordato dal questore, non può essere dato per scontato, ma deve essere costruito giorno dopo giorno attraverso la presenza, l’ascolto e il lavoro concreto sul territorio.

In un contesto in continua evoluzione, i numeri e le parole delle istituzioni raccontano una realtà in cui la sicurezza resta una sfida aperta, da affrontare insieme.

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