Sanità pubblica, confronto al Cnpr forum: più risorse, personale e riduzione del divario territoriale

 

Il futuro del Servizio sanitario nazionale è stato al centro del forum “Sanità pubblica tra sostenibilità e diritti”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili (Cnpr). Durante il dibattito esponenti politici e professionisti hanno evidenziato la necessità di rafforzare il sistema sanitario italiano, aumentando le risorse, migliorando l’organizzazione e riducendo le disuguaglianze territoriali.

Secondo Luciano Ciocchetti (FdI), il governo ha aumentato in modo significativo i fondi per la sanità, passati da 125 miliardi nel 2022 a 143,9 miliardi previsti per il 2026. Tuttavia, oltre agli investimenti è necessaria una riorganizzazione del sistema, con maggiore attenzione alla prevenzione, alla gestione dei pazienti cronici e allo sviluppo delle cure domiciliari.

Di diverso avviso Orfeo Mazzella (M5S), che ha sottolineato come la spesa sanitaria italiana resti inferiore alla media dei Paesi Ocse: circa il 6,3% del Pil contro oltre il 7,1%. Un gap che, secondo il parlamentare, rischia di scaricare parte dei costi sulle famiglie e di penalizzare soprattutto anziani, disabili e pazienti fragili.

Per Vanessa Cattoi (Lega) è importante ricordare i tagli subiti dal sistema sanitario tra il 2010 e il 2019, ma oggi – ha spiegato – il governo ha invertito la tendenza aumentando gli stanziamenti. La sfida ora è utilizzare le risorse in modo più efficiente, investendo in prevenzione, digitalizzazione e formazione del personale sanitario, oltre a ridurre il divario tra Nord e Sud.

Sul tema delle risorse umane è intervenuto Luciano D’Alfonso (PD), che ha evidenziato la necessità di rafforzare il personale sanitario e migliorare l’integrazione tra ospedali, medicina territoriale e medici di base per rispondere alla crescente domanda di assistenza.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato il rischio che l’aumento della spesa sanitaria privata possa creare disuguaglianze nell’accesso alle cure. Tra le priorità indicate dagli esperti figurano il rafforzamento dell’assistenza territoriale e la riduzione delle liste d’attesa.

Il forum ha quindi messo in luce una sfida comune: garantire un sistema sanitario pubblico sostenibile, efficiente e realmente universale, capace di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini.

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