Nel 2025 si registra un’escalation senza precedenti di violenza contro gli infermieri in Italia. Secondo il sindacato Nursing Up, le aggressioni hanno superato quota 130mila, con un aumento del 4% rispetto all’anno precedente e un trend in crescita anche nei primi mesi del 2026.
Il dato reale è molto più alto rispetto alle circa 18mila denunce ufficiali annue: solo un episodio su otto viene infatti segnalato. La maggior parte delle violenze è di tipo verbale, ma contribuisce a creare un clima di forte stress e insicurezza nei reparti, soprattutto nei pronto soccorso, dove sovraffollamento e carenza di personale aggravano la situazione.
Nursing Up punta il dito contro le aziende sanitarie, richiamandole agli obblighi previsti dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro, e annuncia la richiesta di un dossier al Ministero dell’Interno per verificare quali ospedali siano dotati di presidi di polizia attivi 24 ore su 24.
Preoccupante anche l’impatto psicologico: oltre il 17% degli infermieri sviluppa sintomi da stress post-traumatico. Il sindacato chiede interventi immediati, più sicurezza e l’applicazione rigorosa delle norme, ribadendo che la violenza non può essere considerata parte del lavoro.





