Provincia di Avellino, Picone distribuisce le deleghe ai consiglieri

Viabilità, scuole, ambiente e Pnrr: il presidente definisce la squadra di governo

Otto consiglieri provinciali ricevono nuovi incarichi. Fausto Picone punta su partecipazione, ascolto dei territori e condivisione delle scelte amministrative.

Prende forma l’assetto amministrativo della Provincia di Avellino guidata dal presidente Fausto Picone. Con la firma dei nuovi decreti, avvenuta il 16 luglio, sono state assegnate ulteriori deleghe ai consiglieri provinciali, completando una parte significativa dell’organizzazione politica dell’ente.

La distribuzione degli incarichi interessa alcuni dei settori più rilevanti per il territorio irpino: viabilità, edilizia scolastica, ambiente, trasporti, cultura, politiche energetiche, programmazione europea e attuazione del Pnrr. Una scelta che punta a coinvolgere direttamente i consiglieri nella gestione delle diverse aree geografiche e amministrative della provincia.

Viabilità, cultura e promozione territoriale

A Franco Di Cecilia sono state affidate la viabilità dell’ambito Nord, la cultura e le strutture culturali, la promozione territoriale, lo sport e i rapporti con la Fondazione Sistema Irpinia.

Enrico Montanaro seguirà invece la mobilità strategica, i grandi progetti e le grandi opere, insieme alle politiche energetiche e comunitarie e agli interventi finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il bilancio e i rapporti con gli enti locali rientrano nelle competenze assegnate a Domenico Landi, che si occuperà anche dell’edilizia scolastica nella Valle del Sabato e nella Valle dell’Irno, oltre agli aspetti tecnici e amministrativi delle società partecipate.

Scuole, politiche sociali e tutela dell’ambiente

A Katia Renzulli vanno i rapporti con le associazioni culturali, l’edilizia scolastica della Valle Caudina, le pari opportunità e le politiche sociali. La consigliera seguirà anche la valorizzazione dei teatri e dei parchi archeologici.

Le deleghe all’ambiente e ai Contratti di Fiume sono state attribuite a Rossella Favorito, chiamata a occuparsi delle politiche di tutela del territorio e della gestione sostenibile dei bacini fluviali.

Un pacchetto particolarmente ampio è stato assegnato a Luigi D’Angelis, che avrà competenze sulla viabilità e sulle infrastrutture stradali dell’ambito Est, sull’edilizia scolastica della stessa area e sui servizi digitali della Stazione unica appaltante. Seguirà inoltre la pianificazione territoriale e strategica, l’urbanistica, il Piano territoriale di coordinamento provinciale, le aree della Strategia nazionale per le aree interne e la Protezione civile.

Le competenze per gli ambiti Ovest e Nord

La viabilità e le infrastrutture dell’ambito Ovest saranno curate da Umberto Iovino, al quale sono stati affidati anche l’edilizia scolastica del Baianese e del Vallo di Lauro e il settore dei trasporti.

Mauro Piccolo si occuperà dell’edilizia scolastica dell’ambito Nord, delle politiche di sviluppo territoriale, delle aree industriali e della piattaforma logistica collegata all’alta velocità e all’alta capacità ferroviaria.

L’attribuzione degli incarichi segue le prime decisioni assunte dalla nuova amministrazione provinciale dopo l’elezione di Picone, proclamato presidente il 6 giugno 2026. Sul portale istituzionale risultavano già pubblicati la nomina di Marcantonio Spera a vicepresidente e il conferimento di una delega al consigliere Marino Sarno.

La linea indicata dal presidente

Alla base della nuova organizzazione, secondo Picone, c’è la volontà di garantire il massimo coinvolgimento del Consiglio provinciale nell’attività dell’ente.

«Un lavoro che deve essere sinergico, fatto di ascolto del territorio e di condivisione», ha dichiarato il presidente, annunciando che l’azione amministrativa proseguirà anche attraverso l’assegnazione di ulteriori deleghe.

La scelta di suddividere diverse competenze per ambiti territoriali, soprattutto nei settori della viabilità e dell’edilizia scolastica, intende rafforzare il rapporto tra Palazzo Caracciolo, i Comuni e le comunità locali. La nuova squadra sarà ora chiamata a tradurre gli incarichi ricevuti in interventi, programmi e priorità operative per l’intera Irpinia.

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