Piattaforma logistica Valle Ufita, la politica prova a ricompattarsi.

Il rinvio della Regione Campania di settembre

Nella vicenda del definanziamento della Piattaforma logistica di Valle Ufita, anche il sindaco di Grottaminarda non ha  potuto evitare di esternare la propria posizione, oggi pure  in qualità di vice presidente della Provincia di Avellino. Ha ribadito la necessità dell’infrastruttura  per le aree interne dell’Irpinia rispetto alla quale non sarà consumato né consentito alcuno scippo, ha replicato Marcantonio Spera.

La partita è comunque in una fase delicata e ridurla nell’ennesimo scontro frontale tra  centrodestra e centrosinistra sarebbe riduttivo e ingiusto verso l’intera comunità.

Ogni confronto è rinviato a settembre così come indicato dal vice presidente della Regione Campania Fulvio Casillo, che ha assicurato che la questione tornerà al centro dell’agenda politica subito dopo la fisiologica pausa estiva.

L’obiettivo dichiarato è quello di effettuare una ricognizione completa sulla questione e individuare le soluzioni necessarie per superare il definanziamento. Un passaggio considerato fondamentale per garantire il futuro di un ‘opera che da anni viene indicata come uno degli investimenti più importanti per la crescita economica, logistica e occupazionale dell’Irpinia.

Nel frattempo l’intervento del sindaco do Grottaminarda , esponente del partito democratico,  che ha rilanciato l’appello affinché la politica , al di la delle appartenenze, faccia fronte comune per evitare che il progetto venga  definitivamente compromesso. Il definanziamento va superato a tutti i costi  e sono stati chiamati in causa parlamentari e consiglieri regionali irpini per fare in modo che  si attivino in maniera unitaria.

La vicenda ha riacceso il confronto tra centrodestra e centrosinistra, e non sono mancate accuse reciproche sulle responsabilità che hanno portato allo stop dei finanziamenti, Nel centrodestra i rappresentanti della Lega e di Forza Italia hanno ribadito la volontà di difendere l’infrastruttura, assicurando che non sarà consentito alcuno scippo ai danni della Campania e dell’Irpinia.

Alla ripresa la Regione Campania sarà chiamata a dare risposte certe a partire dai finanziamenti se sono ancora disponibili  e  dal reale cronoprogramma dell’opera.

 

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