Nel confronto Rai Nargi, Festa e Pizza si dividono sullo stadio Partenio che dovrà essere

l futuro dello stadio Partenio-Lombardi entra con forza nella campagna elettorale di Avellino e segna una delle distanze più nette tra Laura Nargi, Gianluca Festa e Nello Pizza. Nel confronto negli studi Rai della Tgr Campania, i tre candidati sindaco hanno indicato strade diverse per affrontare il nodo del vecchio impianto sportivo cittadino, ormai considerato da tutti bisognoso di un intervento strutturale.

Festa archivia il project financing

La posizione più netta, rispetto al passato, è quella di Gianluca Festa. L’ex sindaco mette da parte il project financing che durante la sua amministrazione era stato presentato con l’architetto Gino Zavanella, sulla spinta dell’Us Avellino, con l’ambizione di trasformare il Partenio-Lombardi in un impianto moderno, evocato allora come una sorta di “Bernabeu del Sud”.

Oggi Festa guarda a un’altra soluzione: un nuovo stadio finanziato con risorse pubbliche regionali. Il riferimento è al modello Frosinone, ma soprattutto alle scelte della Regione Campania per altri territori. Il candidato richiama gli stanziamenti destinati a Salerno e Napoli e sostiene che Avellino possa chiedere a Palazzo Santa Lucia un investimento da circa 30 milioni di euro per realizzare una struttura da 22mila posti, adeguata alle esigenze della tifoseria e della città.

Nargi punta sul progetto con D’Agostino

Di segno opposto la linea di Laura Nargi, che rivendica la continuità con il project financing e lo colloca al centro del proprio programma amministrativo. Per la candidata, il nuovo stadio resta una delle opere strategiche dei prossimi anni e va realizzato sulla base del progetto già avviato.

Nel suo intervento, Nargi lega apertamente questa prospettiva al rapporto con Angelo Antonio D’Agostino, patron dell’Avellino e coordinatore provinciale di Forza Italia, che sostiene la sua coalizione. La candidata parla di un’opera destinata a incidere non solo sul piano sportivo, ma anche su quello economico e urbano, capace a suo giudizio di portare arricchimento all’intera città.

Pizza frena e chiede un tavolo

Più prudente la posizione di Nello Pizza, che non nega la necessità di intervenire su un impianto ormai datato, ma invita a procedere con maggiore cautela. Per il candidato del centrosinistra, prima di assumere decisioni definitive bisogna chiarire il quadro proprietario e istituzionale.

Il punto di partenza, secondo Pizza, è la messa in vendita dello stadio. Da qui la necessità di aprire un tavolo con la società per capire se vi sia la volontà di acquistare direttamente la struttura e realizzare l’intervento in proprio, oppure se debba essere il Comune di Avellino a farsene carico. Solo in quest’ultimo caso, sostiene, l’amministrazione potrebbe coinvolgere la Regione Campania, ma valutando con attenzione costi, benefici, esigenze pubbliche e interessi in campo.

Il Partenio diventa tema politico

Sul Partenio-Lombardi, dunque, la campagna elettorale mostra tre impostazioni distinte. Festa abbandona la strada privata del project financing e punta sui fondi regionali. Nargi conferma invece quella via, rafforzandola con il legame politico e sportivo con D’Agostino. Pizza sceglie una linea attendista e istituzionale, chiedendo prima chiarezza sul ruolo della società e poi, eventualmente, l’intervento pubblico.

Il nuovo stadio non è più soltanto un’infrastruttura sportiva. È diventato un tema identitario, economico e amministrativo, capace di misurare il rapporto tra Comune, società calcistica, tifoseria e Regione. Ed è proprio su questo terreno che i tre candidati mostrano una diversa idea di città: più orientata al partenariato privato per Nargi, più rivendicativa verso Palazzo Santa Lucia per Festa, più prudente e negoziale per Pizza.

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