Dal 4 al 6 gennaio, Udine ha ospitato il primo Incontro Nazionale del progetto Nastro Rosa, un’iniziativa che mette la scherma al servizio della salute, della riabilitazione e dell’inclusione sociale. Un evento di grande valore umano e sportivo, capace di lasciare un segno profondo dentro e fuori dalla pedana.
Tra le protagoniste dell’incontro, la Polisportiva Podjgym Avellino, rappresentante della Campania, da sempre in prima linea in questo percorso innovativo. A portare i saluti istituzionali è stata la dirigente Maria Messuti, che ha ricordato con orgoglio come la Podjgym Avellino sia stata la prima società in Italia a introdurre la scherma come strumento di riabilitazione oncologica, grazie alla collaborazione con AMOS di Solofra, presieduta da Maria Rosaria Ingenito, e con la psiconcologa Rossella Lepore.
Presente anche il maestro di scherma e fisioterapista Carmelo Alvino, tecnico della Podjgym Avellino, oggi coinvolto dalla Federazione Italiana Scherma nel gruppo di lavoro nazionale “Nastro Rosa”. Un riconoscimento importante che testimonia la solidità e la qualità del progetto, cresciuto rapidamente: 42 società aderenti su tutto il territorio nazionale, rispetto alle sole 14 dello scorso anno. Un’espansione che ha attirato anche l’interesse della Federazione Internazionale di Scherma, pronta ad avviare iniziative simili su scala mondiale.
Il progetto Nastro Rosa integra attività schermistiche adattate nei percorsi di riabilitazione post-operatoria, promuovendo benessere fisico, consapevolezza, inclusione e supporto psicologico. Un modello virtuoso che coinvolge donne, medici, tecnici e società sportive, dimostrando come lo sport possa diventare uno strumento concreto di rinascita, forza condivisa e speranza.
Momento particolarmente emozionante è stato quello vissuto durante la Coppa del Mondo Under 20, quando 55 donne provenienti da tutta Italia sono scese in pedana per un’esibizione intensa e suggestiva. Non solo sport, ma un messaggio potente di coraggio, resilienza e condivisione, capace di toccare il cuore del pubblico presente.
Il progetto Nastro Rosa si conferma così un vero “evento nell’evento”, un’esperienza che va oltre la competizione e trasforma la scherma in un messaggio sociale, capace di unire, emozionare e dare voce a storie di lotta e rinascita. A Udine, la pedana è diventata simbolo di vita, forza e futuro

