“La Voce della Pace”, anteprima nazionale al Partenio di Avellino

Sarà il Multisala Partenio di Avellino a ospitare il prossimo 14 maggio, alle ore 20, l’anteprima nazionale de “La Voce della Pace”, il nuovo cortometraggio scritto e diretto da Modestino Di Nenna. Una produzione Follower One, realizzata in collaborazione con il Comune di Altavilla Irpina, che punta a coniugare linguaggio cinematografico, memoria collettiva e riflessione sociale.

L’opera affronta temi profondi e attuali come la guerra, la perdita, la solidarietà e la rinascita interiore, scegliendo uno stile narrativo poetico e fortemente simbolico. Al centro del racconto il viaggio umano di personaggi segnati da dolore e fragilità, accomunati dalla ricerca di una nuova possibilità di vita.

Il dolore della guerra negli occhi di una bambina

“La Voce della Pace” si sviluppa nella suggestiva cornice di Altavilla Irpina, dove un lungo corteo accompagna il feretro di Valentina, giovane madre ucraina vittima del conflitto. Dietro la bara cammina la piccola Zlata, la figlia, figura centrale del film e simbolo della sofferenza innocente generata dalla guerra.

Attraverso una serie di flashback intensi e visionari, il cortometraggio ricostruisce la fuga disperata di madre e figlia dall’Ucraina devastata dal conflitto, tra paura, separazioni e gesti di umanità che resistono alla distruzione.

L’approdo in Italia segna l’inizio di un percorso di accoglienza e rinascita. Il funerale della madre si trasforma così in un momento collettivo di unione, nel quale l’intera comunità si stringe attorno alla bambina pronunciando parole di pace e fratellanza.

Il film utilizza il linguaggio emotivo del cinema per trasformare una vicenda personale in un messaggio universale contro ogni guerra.

Un cast internazionale per un racconto universale

Nel cast artistico figurano Bruna Aquino, Zlata Holovnych, Rossana Iarrobino, Gerarda Cucciniello, Valentyna Pokhodalova, Catherine Reppucci, Noemi Troise, Danilo Salandra, Pietro Carbonara, Mena Matarazzo, Sabrina Capone, Sabrina Famoso, Sabino Tomassetti, Mattia Saccone, Claudia Luciano, Sara Manganelli, Antonio Fiorillo, Daniela Di Salvo e Roberto Bonavita.

La direzione della fotografia è affidata a Daniel Di Meo, mentre le musiche originali portano la firma di Vincenzo Pacilio. La produzione è coordinata da Sara Manganelli, con il montaggio curato da Danilo Salandra e l’audio in presa diretta di Ugo Alberto Andreotti. L’organizzazione generale è di Fernando Greco.

Con una durata di 17 minuti, il cortometraggio si inserisce nel filone del cinema sociale contemporaneo, scegliendo una narrazione essenziale ma emotivamente potente.

Cinema e memoria collettiva

L’anteprima nazionale rappresenta anche un momento di valorizzazione culturale per il territorio irpino, che attraverso il cinema torna a raccontare temi di forte impatto umano e civile.

“La Voce della Pace” prova a riportare al centro il valore dell’ascolto, della solidarietà e del dialogo in un tempo segnato da conflitti internazionali e tensioni sociali. Il messaggio del film è racchiuso proprio nello sguardo della piccola Zlata: fragile ma capace di custodire ancora una speranza.

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