Apertura straordinaria il 26 giugno, dalle 16.30 alle 20.30, al Carcere Borbonico. Alle 18 la commemorazione del generale Nicola Di Guglielmo e l’intitolazione della Sala di Studio.
Nel cuore del Carcere Borbonico di Avellino, luogo simbolo della memoria civile e documentaria dell’Irpinia, l’Archivio di Stato di Avellino renderà omaggio al generale Nicola Di Guglielmo, figura centrale della ricerca storica locale e profondo conoscitore della storia della sua terra.
L’appuntamento è fissato per venerdì 26 giugno 2026, in occasione dell’apertura straordinaria dell’istituto dalle 16.30 alle 20.30. Alle 18 si terrà la commemorazione del generale, nato ad Andretta nel 1927 e scomparso ad Avellino nel 2026, presidente della Società Storica Irpina e direttore della Rassegna Storica Irpina.
Una vita tra carte, studi e memoria
Il ricordo di Nicola Di Guglielmo sarà affidato agli interventi di Lorenzo Terzi, direttore dell’Archivio di Stato di Avellino; Maria Grazia Cataldi, vicepresidente della Società Storica Irpina; Fiorentino Alaia, già direttore dell’Archivio di Stato di Benevento; e Filippo D’Oria, già docente di Paleografia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Per l’occasione saranno esposte alcune pubblicazioni del generale, consultabili presso la biblioteca dell’Archivio. Un modo per restituire al pubblico il profilo di uno studioso che ha dedicato energie e passione alla ricostruzione delle memorie dell’Irpinia e, in particolare, della comunità di Andretta.
La Sala di Studio porterà il suo nome
Al termine dell’incontro si terrà la cerimonia di intitolazione della Sala di Studio dell’Archivio di Stato di Avellino al generale Nicola Di Guglielmo. La scelta assume un valore fortemente simbolico: legare il nome di un ricercatore instancabile al luogo in cui studiosi, cittadini e appassionati consultano ogni giorno le fonti della storia irpina.
L’Archivio di Stato di Avellino, ospitato dal 2007 nel complesso monumentale dell’ex Carcere Borbonico, conferma così la propria funzione non solo di presidio documentario, ma anche di spazio pubblico della memoria, capace di custodire le tracce del passato e di trasformarle in patrimonio condiviso.
Un omaggio alla ricerca irpina
L’iniziativa non sarà soltanto una commemorazione, ma anche un riconoscimento al valore civile dello studio storico. Nel nome di Nicola Di Guglielmo, l’Archivio intitolerà una sala destinata al lavoro quotidiano sulle fonti, affidando alla sua figura un messaggio di continuità tra generazioni di ricercatori.


