L’Irpinia non abbassa la testa. In un momento storico in cui le infiltrazioni criminali minacciano il tessuto economico e sociale del territorio, istituzioni, associazioni e cittadini si ritrovano per fare fronte comune contro usura, estorsione e racket. Un confronto pubblico, forte e necessario, per rompere il silenzio e sostenere chi ha il coraggio di denunciare.
Al centro del dibattito, il tema sempre più allarmante di un’economia locale sotto pressione, con il sospetto che dietro alcuni episodi di movida violenta possano celarsi dinamiche estorsive riconducibili al pizzo e alla criminalità organizzata. Un segnale preoccupante che impone attenzione, prevenzione e risposte concrete.
A moderare l’incontro sarà il direttore Gianni Festa, che guiderà gli interventi di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’antiracket: il Presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, il Presidente di SOS Impresa, Domenico Capossela, l’avvocato di SOS Impresa, Francesco Pugliese, e l’avvocata Rosaria Vietri, specializzata in reati estorsivi, da anni in prima linea nella tutela delle vittime.
Particolarmente toccante sarà la testimonianza di un imprenditore che ha affrontato e sconfitto usura ed estorsione, dimostrando che denunciare è difficile, ma possibile, soprattutto se non si è soli. Un messaggio di speranza e di incoraggiamento per chi oggi vive nel ricatto e nella paura.
Nel corso dell’iniziativa spazio anche ai giovani, con la premiazione delle scuole che hanno partecipato al premio legalità “Noi contro usura e racket”, a conferma di quanto la cultura della legalità debba partire dalle nuove generazioni. A suggellare l’impegno collettivo, la sottoscrizione del Patto Antiracket con le associazioni, un atto simbolico ma concreto per rafforzare la rete di protezione a disposizione di chi denuncia.
Un appuntamento che non è solo un momento di riflessione, ma un chiaro messaggio alla criminalità: l’Irpinia sceglie la legalità, la trasparenza e il coraggio.

