La nuova giunta di Nello Pizza comincia a prendere forma, ma la composizione definitiva resta ancora legata agli ultimi incastri politici. Al centro della trattativa ci sono le deleghe più pesanti, l’equilibrio tra le liste della coalizione e il rispetto della rappresentanza di genere, passaggio obbligato per chiudere la squadra di governo.
La squadra in rosa
Nel quadro che si va delineando, Enza Ambrosone, consigliera uscente e figura di lunga esperienza amministrativa, dovrebbe essere affiancata da Elvira Matarazzo, avvocata e dirigente regionale del Partito democratico. Per Matarazzo si profila la delega al contenzioso, mentre Ambrosone è indicata per settori di peso come il personale.
La scelta di Matarazzo avrebbe anche un significato politico interno al Pd, perché consentirebbe di dare spazio all’area più vicina alla segreteria nazionale di Elly Schlein. La minoranza democratica sarà invece rappresentata in aula da Sara Iannaccone, eletta alla prima candidatura con 366 preferenze.
Il nodo del Movimento cinque stelle
La terza casella femminile potrebbe arrivare dal Movimento cinque stelle, al quale Pizza intende riconoscere un ruolo centrale nella nuova amministrazione. I pentastellati puntano alla vice sindacatura e alla delega all’ambiente, settore che sul piano tecnico sembrava inizialmente vicino al profilo di Antonio Aquino, ingegnere ambientale e primo degli eletti del gruppo.
La richiesta del sindaco, però, guarda all’alternanza di genere ai vertici dell’esecutivo. Da qui il nome di Anna D’Aliasi, prima dei non eletti del M5s, classe 1992, direttrice dei servizi generali amministrativo-contabili in un istituto comprensivo a Ponte di Legno, in provincia di Brescia. La sua eventuale indicazione permetterebbe di tenere insieme peso politico del Movimento e necessità di rafforzare la componente femminile.
Bilancio e urbanistica restano decisive
La partita più delicata riguarda ancora bilancio e urbanistica. Sono deleghe strategiche, perché toccano i due dossier più complessi della prossima amministrazione: il risanamento finanziario dell’ente e l’aggiornamento del Piano urbanistico comunale. Una delle due deleghe dovrà con ogni probabilità essere affidata a una donna, mentre l’altra potrebbe restare nelle mani del sindaco nella fase di avvio dell’amministrazione.
Nella lista Stiamo con Nello Pizza restano profili considerati utili per garantire competenza e rappresentanza politica. Il sindaco, però, non sembra intenzionato a rinunciare al criterio del consenso personale, premiando i più votati. In questa logica dovrebbe trovare spazio Giuseppe Giacobbe, primo degli eletti della lista.
Gli altri equilibri della coalizione
Nel Partito democratico, Luca Cipriano, già presidente del Teatro Carlo Gesualdo, è indicato per cultura ed eventi. Resta aperta la partita tra Ettore Iacovacci e Nicola Giordano, entrambi in corsa per un ruolo di primo piano, tra assessorato e presidenza del Consiglio comunale.
Anche Casa riformista dovrebbe entrare nell’esecutivo con Sergio Trezza, già assessore durante l’amministrazione Galasso. Un assessorato dovrebbe andare ad Avellino città pubblica, probabilmente sulle politiche sociali, tema centrale nella campagna della sinistra. Restano in campo i nomi di Francesco Iandolo e dell’ex parlamentare di Sinistra italiana, Giancarlo Giordano.
La linea di Iandolo
Francesco Iandolo, rieletto consigliere con Avellino città pubblica, rivendica il risultato della lista e condivide l’impostazione di una giunta politica capace di premiare gli eletti. La sua lettura è netta: la città avrebbe chiesto una discontinuità rispetto alle precedenti esperienze amministrative, consegnando al centrosinistra una responsabilità alta e non più rinviabile.
Sul sociale, Iandolo richiama la necessità di cambiare metodo, costruendo servizi più vicini ai cittadini e rivedendo il rapporto con gli altri comuni dell’ambito. È uno dei terreni sui quali la nuova amministrazione dovrà misurare subito la propria capacità di trasformare il consenso elettorale in governo effettivo.
Verso la chiusura della giunta
Restano fuori, almeno per ora, i rappresentanti mastelliani di Noi di centro. Le trattative proseguiranno ancora, ma il sindaco è orientato ad accelerare e a definire la squadra nei prossimi passaggi politici. La nuova giunta dovrà tenere insieme rappresentanza, competenze e tenuta della coalizione, in una fase in cui ogni delega pesa già come una scelta di indirizzo.

