Giuditta strappa sulla Giunta Pizza: «Vecchia spartizione»

Noi di Centro attacca il metodo scelto per la squadra comunale di Avellino

Il coordinatore regionale Pasquale Giuditta critica il peso del Pd nella nuova Giunta e chiede un cambio di passo: «Così il Campo Largo resta lettera morta».
Parte in salita l’esperienza amministrativa del sindaco Nello Pizza. A poche ore dalla definizione degli equilibri della nuova Giunta comunale di Avellino, Noi di Centro alza il tono dello scontro e contesta apertamente il metodo seguito per la composizione dell’esecutivo di Palazzo di Città.
Il coordinatore regionale Pasquale Giuditta non parla di una semplice mancata assegnazione di un assessorato, ma di una questione politica più ampia. Nel mirino c’è il percorso che ha portato alle scelte finali, giudicato il frutto di una «vecchia logica di spartizione del potere» che, secondo l’esponente centrista, avrebbe già prodotto danni in passato al capoluogo irpino.
Lo strappo nel Campo Largo
La critica investe direttamente una parte del Partito Democratico e quelli che Giuditta definisce i «soliti amici». Il coordinatore di Noi di Centro rivendica il ruolo svolto dal suo partito nella costruzione della coalizione che ha sostenuto Pizza, ricordando l’impegno profuso per tenere insieme il tavolo del Campo Largo nei momenti in cui le distanze tra gli alleati sembravano difficili da colmare.
Il punto politico è la rappresentanza delle diverse anime della coalizione. Per Giuditta, la nuova Giunta rischia di apparire come un monocolore Pd allargato ad aree considerate più vicine ai democratici che all’intero perimetro dell’alleanza. Una lettura che trasforma la nascita dell’esecutivo in un primo banco di prova per la tenuta della maggioranza.
La delusione dei centristi
La delusione nasce anche dal metodo. Noi di Centro lamenta di non essere stato coinvolto in una vera interlocuzione collegiale e di aver appreso le decisioni prima attraverso indiscrezioni giornalistiche e poi con il comunicato ufficiale seguito all’ennesimo tavolo interno al Pd.
Il partito di Clemente Mastella rivendica il proprio peso politico: il risultato regionale con l’unico assessorato irpino, la presenza in Provincia e l’elezione di un consigliere comunale ad Avellino. Numeri che, nella lettura di Giuditta, avrebbero dovuto tradursi in un confronto più ampio sulla linea amministrativa e sulla composizione della squadra.
Il nodo politico per Pizza
Per il sindaco Nello Pizza la questione arriva nel momento più delicato, quello dell’avvio amministrativo. Dopo la vittoria elettorale, la Giunta avrebbe dovuto rappresentare il primo segnale di compattezza del nuovo corso. Lo strappo di Noi di Centro, invece, riapre il tema degli equilibri interni e mette sul tavolo una richiesta precisa: superare la logica delle caselle e costruire una visione strategica condivisa per il capoluogo.
Giuditta chiede un cambio di passo e avverte che, in assenza di una correzione politica, ciascuno dovrà assumersi la responsabilità delle proprie scelte. È un messaggio rivolto agli alleati, ma anche al sindaco: la stabilità del Campo Largo passa ora dalla capacità di ricucire lo strappo prima che diventi una frattura stabile dentro la maggioranza.

SPOT