Presso la sede del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Avellino, si è svolto il congresso provinciale di Gioventù Nazionale Avellino che ha visto acclamato come nuovo Presidente provinciale Nicola Antonio Raduazzo e come dirigenti provinciali Christopher Russo e Ciro Picone.
Nicola Antonio Raduazzo, già vicepresidente provinciale del movimento giovanile di Fratelli d’Italia, vanta un lungo percorso di militanza, da sempre impegnato nel partito politico e nei suoi movimenti giovanili; rivestendo anche l’incarico di Responsabile dei rapporti con la stampa per Azione Universitaria a Fisciano (SA).
“Oggi è una data storica per il nostro movimento giovanile” – dichiara Raduazzo – “è la prima volta nella storia di GN Avellino che celebriamo un congresso; i nostri militanti hanno avuto l’opportunità di scegliere direttamente i loro rappresentanti. Il lavoro da fare è tanto, ci impegneremo per perseguire ogni obiettivo. La prima cosa da fare sarà il 16 giugno, a Nusco, per commemorare l’anniversario della scomparsa di Francesco Cecchin. Inoltre, creeremo dei coordinamenti seguendo la suddivisione della provincia in macroaree, nominando dei coordinatori d’area. Altro tassello importante sarà la creazione del coordinamento cittadino di Avellino. Ci impegneremo per rappresentare al meglio il nostro movimento giovanile, perché il presente appartiene a noi!”
Nel corso del congresso è intervenuta la presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Ines Fruncillo, che ha sottolineato «l’importanza della militanza nei movimenti giovanili, della formazione politica e culturale e della trasmissione di questi valori alle nuove generazioni». Fruncillo ha inoltre evidenziato la necessità di rilanciare l’esperienza di Azione Studentesca nel territorio avellinese e ha ribadito il sostegno del partito alle attività di Gioventù Nazionale.

Presenti anche la presidente regionale di Gioventù Nazionale, Roberta Salerno, il presidente del congresso Edoardo, il deputato Gianfranco Rotondi e il consigliere regionale Ettore Zecchino. Nei loro interventi è stato ribadito il ruolo centrale dell’impegno politico giovanile e l’esigenza di costruire una presenza organizzata su tutto il territorio provinciale.
In particolare, Zecchino ha richiamato l’attenzione sull’importanza di sviluppare l’attività politica oltre il capoluogo, guardando all’intera Irpinia e alle aree strategiche della provincia, con particolare riferimento alla Valle dell’Ufita e al comprensorio di Ariano Irpino e Flumeri.
Tra gli ospiti anche Nicola D’Ambrosio, presidente nazionale di Azione Universitaria e originario dell’Irpinia, che ha evidenziato «il valore dell’impegno politico e culturale all’interno del mondo universitario e dell’associazionismo studentesco».
Poi l’intervento di Pellegrino Peluso, presidente provinciale uscente di Gioventù Nazionale, che ha tracciato un bilancio dell’attività svolta negli ultimi cinque anni. Peluso si è detto «orgoglioso e soddisfatto del lavoro realizzato» e ha sottolineato «l’importanza di un ricambio generazionale capace di coinvolgere ragazzi sempre più giovani e rafforzare il radicamento del movimento sul territorio».
Nel suo primo intervento da presidente provinciale, Raduazzo ha rivendicato il valore storico dell’appuntamento congressuale.
«Mi reputo orgoglioso di aver celebrato il primo congresso provinciale di Gioventù Nazionale Avellino, perché nella storia del movimento non era mai stato organizzato un appuntamento di questo tipo. Inoltre, questo è stato il primo congresso provinciale tenutosi in Campania», ha affermato.
Il neo presidente ha quindi delineato le priorità del nuovo mandato. «Il primo obiettivo sarà costituire e rafforzare Gioventù Nazionale sull’intero territorio provinciale insieme ai dirigenti Russo e Picone. Creeremo un coordinamento cittadino ad Avellino e lavoreremo per sviluppare una struttura organizzata anche nell’area di Ariano Irpino, che rappresenta una realtà strategica per il territorio».
Al centro del programma politico vi è soprattutto la formazione delle nuove generazioni.
«La mia priorità è creare una scuola di politica che consenta di conservare la memoria e, allo stesso tempo, preparare i giovani alle sfide del futuro. Vogliamo formare ragazzi sempre più consapevoli, preparati e pronti a confrontarsi con le responsabilità che li attendono», ha spiegato Raduazzo.
Il nuovo presidente ha inoltre richiamato il patrimonio storico e culturale della provincia di Avellino, ricordando figure politiche che hanno segnato la storia dell’Irpinia e della destra italiana. Un passaggio che si inserisce nella volontà di valorizzare la memoria politica come elemento di formazione e crescita per le nuove generazioni.
Con l’elezione del nuovo gruppo dirigente si apre così una nuova fase per Gioventù Nazionale Avellino, orientata al consolidamento della presenza sul territorio, all’ampliamento della partecipazione giovanile e alla costruzione di percorsi di formazione politica destinati ai giovani militanti.






