La campagna elettorale vista da Gino Iannace è stata “un’esperienza esaltante”. Il candidato racconta un percorso iniziato con prudenza ma cresciuto giorno dopo giorno grazie al confronto con i cittadini e all’entusiasmo generato da una proposta politica che, col tempo, è diventata sempre più condivisa e partecipata.
Al centro del suo impegno, Iannace colloca alcuni temi ritenuti decisivi per il futuro dell’Irpinia: in primis l’approvvigionamento idrico e le sfide legate al processo di industrializzazione, ambiti sui quali ha presentato soluzioni considerate concrete e immediatamente attuabili. “Se saremo chiamati a rappresentare l’Irpinia in Consiglio Regionale — sottolinea — porteremo queste istanze ai tavoli decisionali per contribuire alla risoluzione delle problematiche che da troppo tempo penalizzano il territorio”.
Uno dei punti cardine del suo programma riguarda i primi cento giorni di mandato, periodo in cui intende intervenire in modo tempestivo sulle questioni più urgenti. Prioritaria, secondo Iannace, è la crisi industriale che ha travolto l’area, in particolare il settore automobilistico, con la perdita di circa 600 posti di lavoro. “È indispensabile agire subito — afferma — per costruire nuove opportunità e restituire dignità ai lavoratori colpiti da questa emergenza”.
Un altro pilastro della sua visione è l’innovazione tecnologica: un ambito che, a suo avviso, può rappresentare la vera svolta per l’Irpinia. Iannace propone politiche mirate ad attrarre aziende innovative e ad avviare percorsi che possano trasformare la provincia in un polo di eccellenza. “L’Irpinia ha potenzialità enormi — sostiene — e dobbiamo metterla al centro di un progetto moderno, capace di sfruttare le nuove tecnologie e creare sviluppo”.
Con una campagna costruita sull’ascolto e sulle proposte, Gino Iannace si presenta agli elettori con l’obiettivo dichiarato di portare in Regione una visione chiara e un impegno concreto per affrontare le sfide del territorio.




