Gino Iannace: “Con Mastella una scelta naturale. Ridiamo speranza all’Irpinia che si svuota”

 

«Mastella rappresenta un approdo naturale, perché la sua è un’area di centro all’interno del campo progressista». Così Gino Iannace spiega la scelta di candidarsi con la lista Noi di Centro – Noi Sud, guidata da Clemente Mastella. «Io provengo da un’esperienza di ispirazione democristiana – aggiunge – quindi la candidatura con Mastella è la naturale prosecuzione del mio percorso politico».Lo sguardo di Iannace è rivolto alle aree interne, e in particolare all’Irpinia, una terra che negli ultimi anni ha conosciuto un progressivo spopolamento. «Il problema più grande è proprio questo: i giovani vanno via, gli anziani restano soli e senza servizi. L’età dell’oro, quella in cui tutto cresceva all’infinito, è finita. Oggi ci troviamo davanti a una fase di decrescita che porta con sé nuovi problemi sociali e territoriali. Dobbiamo affrontare queste sfide in modo concreto, ripensando i servizi, il lavoro e le opportunità per chi vive qui». Iannace, da tecnico e uomo delle istituzioni, torna anche sul tema dei terremoti e della sicurezza del territorio, dopo i recenti episodi sismici che hanno riacceso l’attenzione. «Il problema più grave è che i cittadini hanno la memoria corta. Viviamo in una zona sismica e con i terremoti bisogna convivere. Ci siamo risvegliati bruscamente nel 1980, ma già il giorno dopo molti hanno dimenticato che il rischio sismico è una realtà quotidiana. Noi viviamo su una faglia: dobbiamo accettarlo e imparare a gestire la situazione. Non bisogna avere paura, ma imparare a “domare” questa forza della natura. Come si dice: o cavalchi la tigre, o la tigre ti mangia. Noi dobbiamo imparare a cavalcarla». Uno dei punti centrali del programma di Iannace riguarda le infrastrutture. «Tolto il tratto autostradale costruito negli anni ’60, poco o nulla è stato fatto. Senza infrastrutture — senza strade moderne, senza ferrovie efficienti — non può esserci sviluppo. Serve una nuova linea ferroviaria che colleghi Avellino con il resto della Campania, e serve ammodernare le strade esistenti. Non possiamo vivere in una zona in cui la viabilità è rimasta ferma a cinquant’anni fa».

E aggiunge: «Il trasporto ferroviario è fondamentale: la maggior parte delle merci viaggia sui binari, e se trascuriamo questa rete rischiamo davvero di perdere il treno dello sviluppo». Altro tema cruciale è quello dell’emigrazione giovanile. «I giovani se ne vanno, soprattutto dal Sud, perché non trovano un contesto sociale adatto alle loro esigenze. Le zone interne, purtroppo, sono diventate dei dormitori pubblici: bisogna dirlo con onestà. I giovani hanno bisogno di speranza, di sogni, di opportunità, di poter costruire un futuro dignitoso. Quando non siamo in grado di offrire loro queste prospettive, è naturale che cerchino altrove il proprio futuro. Il nostro compito è restituire loro fiducia e motivazione, creando le condizioni per restare».In vista delle elezioni del 23 e 24 novembre, Iannace lancia il suo messaggio agli elettori: «Il mio appello è semplice: scegliete con serenità chi vi deve rappresentare. Scegliete chi ritenete più giusto e più credibile per questo compito. Io ci metto la faccia, l’impegno e la passione, e vi assicuro che non tradirò mai la vostra fiducia».

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