Si è svolta nella mattinata di oggi, 3 febbraio 2026, presso il Comune di Avellino, una riunione istituzionale dedicata all’analisi delle gravi criticità legate al movimento franoso che ha interessato la Strada Statale n. 88 “dei Due Principati”. Al centro del confronto le condizioni dell’alveo e delle sponde del Torrente Schiti, nonché le possibili soluzioni tecniche per la mitigazione del rischio e la tutela della pubblica incolumità.
All’incontro hanno preso parte il Commissario Straordinario del Comune di Avellino, dott.ssa Giuliana Perrotta, dirigenti e tecnici comunali, insieme ai sindaci dei Comuni di Contrada e Aiello del Sabato, rispettivamente l’avv. Pasquale De Santis e il dott. Sebastiano Gaeta, affiancati dai loro referenti tecnici.
Nel corso della riunione, il Commissario Straordinario ha ribadito la piena disponibilità dell’Amministrazione comunale di Avellino a collaborare in modo coordinato con tutti gli enti coinvolti, al fine di individuare e condividere soluzioni concrete per la messa in sicurezza dell’area interessata dal dissesto.
I tecnici intervenuti hanno illustrato nel dettaglio lo stato dei luoghi, evidenziando le criticità presenti lungo l’alveo e le sponde del torrente e sottolineando la necessità di programmare interventi strutturati. Tali interventi dovranno essere sviluppati attraverso specifiche ipotesi progettuali e relativi computi metrici, previa acquisizione dei pareri da parte degli enti competenti.
I sindaci di Contrada e Aiello del Sabato hanno espresso piena disponibilità alla collaborazione istituzionale, rimarcando l’urgenza di procedere con rapidità sia nella definizione delle soluzioni tecniche sia nell’individuazione dei canali di finanziamento necessari.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato che il Comune di Avellino avvierà interlocuzioni con il Genio Civile Regionale per concordare le ipotesi di intervento più idonee alla mitigazione del rischio e alla messa in sicurezza della viabilità alternativa, individuata attraverso una stradina secondaria.
Un primo passo condiviso, dunque, verso un’azione coordinata e tempestiva per affrontare un’emergenza che incide sulla sicurezza del territorio e sulla mobilità dell’area


