Forza Italia Avellino verso il congresso: «Squadra coesa su Martusciello

Il direttivo provinciale si schiera a larga maggioranza con il coordinatore campano

La riunione degli azzurri irpini prepara il congresso regionale del 9 settembre. D’Agostino rivendica crescita e radicamento del partito e indica la continuità della guida di Martusciello.
Avellino si prepara a pesare nel prossimo congresso regionale di Forza Italia. Il direttivo provinciale, riunito venerdì sotto la guida del segretario Angelo Antonio D’Agostino, ha fatto il punto sull’appuntamento del 9 settembre e sulla posizione che la delegazione irpina porterà al confronto campano. Una linea che, secondo quanto riferito dal partito, vede una larghissima maggioranza schierata a sostegno di Fulvio Martusciello.

Alla riunione ha partecipato lo stesso Martusciello, europarlamentare e attuale commissario regionale del partito. Il congresso arriva dopo settimane di confronto interno e sarà chiamato a ridisegnare gli equilibri e la struttura regionale degli azzurri. L’appuntamento del 9 settembre è stato confermato nelle scorse settimane anche dallo stesso vertice campano del partito.
La linea degli azzurri irpini
Il messaggio che parte da Avellino è quello dell’unità. La dirigenza provinciale punta a presentarsi al congresso con una posizione compatta e con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un partito regionale capace di tenere insieme le diverse realtà territoriali.
«Dalla base del partito è emersa una larghissima maggioranza a sostegno di Fulvio Martusciello», ha spiegato D’Agostino, sottolineando come anche in provincia di Avellino prevalga la richiesta di continuità rispetto al lavoro condotto dalla guida regionale.
Il segretario provinciale lega questa scelta anche alla necessità di arrivare alle prossime elezioni politiche con una struttura organizzativa consolidata e maggiormente radicata nei territori. Una strategia che passa, nelle intenzioni degli azzurri irpini, anche attraverso una maggiore apertura alla società civile.


Il peso di Avellino nel nuovo assetto
La riunione è servita anche a rivendicare il ruolo che la provincia intende avere nel futuro coordinamento campano. Forza Italia Avellino mette sul tavolo i risultati ottenuti alle ultime elezioni regionali, quando, secondo i dati richiamati dal coordinamento provinciale, il partito ha triplicato i propri consensi sul territorio e conquistato un seggio in Consiglio regionale con Livio Petitto.
Proprio la rappresentanza dell’Irpinia nella futura struttura regionale sarà uno dei passaggi politici da seguire dopo il congresso. Il gruppo dirigente provinciale considera una presenza significativa nel nuovo coordinamento come il riconoscimento del lavoro svolto dalla segreteria guidata da D’Agostino e dagli amministratori locali.
Il congresso del 9 settembre
L’appuntamento regionale si inserisce in una fase di confronto più ampio dentro Forza Italia Campania. Nelle ultime settimane Martusciello ha insistito pubblicamente sulla necessità dell’unità e ha avviato un percorso di avvicinamento al congresso che coinvolge anche ordini professionali, associazioni, sistema produttivo e terzo settore.
Non mancano tuttavia discussioni interne. Nel dibattito regionale sono emerse posizioni differenti sulla gestione del percorso congressuale e sulle candidature. Anche fonti di stampa del 29 agosto riferiscono di questioni ancora aperte sui requisiti previsti dallo statuto per alcuni dei nomi in campo.
Da Avellino, invece, arriva una scelta politica precisa. D’Agostino vuole portare al congresso una delegazione coesa e sostenere la continuità della leadership di Martusciello, puntando contemporaneamente a rafforzare il peso dell’Irpinia negli organismi regionali.
Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, Livio Petitto, Giuliana Franciosa, Marino Sarno, Mimmo Landi, Mauro Piccolo, Gerardo Melillo, Vittorio D’Alessio e Nicola Trunfio, insieme ai rappresentanti territoriali del partito. Una presenza che il coordinamento provinciale legge come conferma della rete di amministratori sulla quale intende costruire la prossima fase politica.

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