Venerdì 19 giugno l’incontro sul volume dedicato al sacerdote ucciso dalla camorra. Con l’autore istituzioni, studiosi e familiari per riflettere sull’eredità civile e morale di don Diana.
Ad Avellino torna la memoria viva di Don Peppe Diana, il sacerdote di Casal di Principe assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994. Domani alle ore 18, il Circolo della Stampa di Corso Vittorio Emanuele ospiterà la presentazione del volume “Don Peppino Diana. Un prete affamato di vita”, scritto dallo storico Sergio Tanzarella e pubblicato da Il Pozzo di Giacobbe.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Nazionale Commissariato Militare, con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, e si annuncia come un momento di confronto tra memoria civile, responsabilità istituzionale e impegno contro le mafie.
La voce di un prete che scelse di non tacere
Il libro di Tanzarella ricostruisce la vita, il ministero e la testimonianza di Don Peppe Diana, figura diventata simbolo della resistenza alla violenza criminale. Il sacerdote non fu soltanto una vittima innocente della camorra, ma un uomo che aveva scelto di stare dentro la propria comunità, di non tacere, di difenderla e di denunciare apertamente il dominio dei clan e la violenza criminale
La sua vicenda resta legata a una stagione durissima per la Terra di Lavoro, segnata dal potere dei Casalesi e dalla capacità della criminalità organizzata di condizionare territori, relazioni sociali, economia e vita quotidiana. In quel contesto, la parola di don Diana divenne una forma concreta di opposizione morale e civile.
L’incontro al Circolo della Stampa
L’autore sarà presente alla serata per dialogare con il pubblico e approfondire i temi della sua ricerca. I saluti istituzionali saranno affidati a monsignor Arturo Aiello, vescovo di Avellino, al generale Diego Paulet, presidente nazionale A.NA.CO.MI, all’avvocato Fabio Benigni, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Avellino, all’avvocato Nello Pizza, sindaco di Avellino, e al dottor Fausto Picone, presidente della Provincia di Avellino.
A introdurre i lavori sarà l’avvocato Antonio Della Porta, presidente di A.NA.CO.MI Avellino, al quale è stato conferito anche l’incarico di Delegato alla Formazione.

A moderare sarà il giornalista Gianluca Amatucci. Nel corso del dibattito interverranno il professore Leone Melillo, la dottoressa Laura Nargi e la professoressa Marisa Diana.
Una memoria che parla al presente
Le conclusioni saranno affidate all’avvocato Alessandro Marrese, legale della famiglia Diana. La sua presenza richiama il valore non solo storico, ma anche giudiziario e civile, di una vicenda che continua a interrogare il Paese.
La presentazione del volume non sarà dunque soltanto un appuntamento culturale. Sarà anche un’occasione per rimettere al centro il significato pubblico della testimonianza di Don Peppe Diana: un prete “affamato di vita”, capace di trasformare la fede in responsabilità, la parola in denuncia, la memoria in impegno.

