“Dogana, inaugurazione senza stampa: una scelta discutibile alla vigilia delle elezioni”

Lettera aperta al commissario prefettizio di Avellino.

Le scrivo con l’intento di manifestarLe la mia istintiva indignazione per aver omesso l’invito agli organi di stampa, e – con sinistra coerenza –  anche a quelli che dirigo, in occasione del taglio del nastro del restaurato palazzo della Dogana di Avellino. La mia perplessità, invece, all’indirizzo del Suo operato complessivo è più ragionata – per quanto valga uno – e ben lenìta dalla considerazione che, tra poche settimane, la città avrà un nuovo sindaco e il suo incarico, non avulso di decisioni con incisivi risvolti anche politici, volgerà al termine ( per il saluto di rito, si risparmierà la convocazione della stampa ?). Ritiene davvero piacevole la foto in cui Lei taglia il nastro, dando le spalle ai tre candidati a sindaco della città, che, prevedibilmente, tra poche settimane, per responso popolare,  avrebbero avuto il compito di quel gesto?  Non condivide l’opportunità che una inaugurazione si addica maggiormente ad un sindaco democraticamente eletto, rispetto ad un funzionario governativo, nominato temporaneamente per la provvisoria e ordinaria gestione dell’ente ?  Nulla fuori dalle regole di diritto, sia chiaro, ma perché ha sottratto discrezionalmente questa possibilità al futuro primo cittadino di Avellino, perlatro, quasi alla vigilia delle elezioni amministrative? Perché tanta fretta ? Quasi una frenesìa la Sua, se si considera l’attività di consegna all’ASL, ieri appena, del Centro per l’Autismo, anche qui all’insaputa, se non fosse stato per un intervento riparatore da parte dell’ufficio-stampa dell’ASL.

In attesa di poter conoscere le Sue risposte, dopo le domande, mi permetta un invito, ora: faccia professione di umiltà, chiedendo scusa per l’omissione e non solo nei confronti dei rappresentanti della stampa locale, ma principalmente  verso i vari cittadini, rappresentativi del comitato spontaneo che ha dato vita a tante battaglie di salvataggio e dato voce a tante ipotesi di rilancio della Dogana, per giunta, a Lei non ignoti.

Rocco Urciuoli

SPOT