Il consigliere comunale di minoranza Gianluca Festa è intervenuto all’indomani della prima seduta del nuovo Consiglio comunale, esprimendo forti perplessità sulle modalità con cui si è svolta l’elezione del vicepresidente dell’assemblea.
Secondo Festa, dopo la proclamazione del consigliere Poppa e la successiva rinuncia all’incarico, sarebbe stato necessario procedere a una nuova votazione, anziché proseguire con l’iter che ha portato all’elezione di Melillo. A suo giudizio, il rispetto delle regole avrebbe imposto una nuova consultazione per garantire la piena legittimità dell’atto.
Il consigliere ha inoltre criticato la conduzione della seduta da parte del presidente del Consiglio comunale, Giordano, sostenendo di aver chiesto più volte la parola senza ottenerla. Festa ha definito “grave” quanto accaduto in Aula, contestando anche la richiesta di intervento della Polizia Municipale e auspicando che si sia trattato soltanto di un episodio legato all’emozione della prima seduta.
Sul piano politico, Festa ha spiegato la scelta del proprio gruppo di sostenere il consigliere Poppa come vicepresidente. Ha precisato che la decisione è maturata senza un confronto con l’altra componente dell’opposizione, che aveva comunicato l’intenzione di votare Melillo. Per questo motivo, il gruppo civico ha deciso di indicare, come figura di garanzia, il consigliere più votato della lista più votata e con maggiore esperienza consiliare, rivendicando una scelta improntata al buonsenso e non a logiche di partito.
Rispondendo alle osservazioni sulle differenze tra le forze di opposizione, Festa ha ribadito la volontà di mantenere un’identità civica autonoma, richiamando il risultato ottenuto dal proprio gruppo alle elezioni amministrative e sottolineando la necessità di preservare quel profilo anche nell’attività consiliare.
Il consigliere ha inoltre respinto le accuse di voler avviare un’opposizione ostruzionistica, sostenendo che il suo intervento era finalizzato esclusivamente a garantire la regolarità delle procedure. Secondo Festa, un’eventuale revoca in autotutela del primo atto approvato dal nuovo Consiglio comunale rappresenterebbe uno smacco per l’istituzione e confermerebbe la fondatezza delle perplessità sollevate.
Infine, ha annunciato che la vicenda sarà approfondita con gli uffici competenti, richiamando orientamenti giurisprudenziali che, a suo dire, confermerebbero la necessità di procedere a una nuova votazione in caso di rinuncia del vicepresidente appena eletto. Festa ha concluso ribadendo che il suo obiettivo è esclusivamente quello di far rispettare le regole e garantire la legittimità degli atti del Consiglio comunale.

