Comunali, Ora Avellino: Rita Pellecchia e il dono di sapere ascoltare

Rita Pellecchia donna che lavora nella sanità , che si prende cura delle persone, impegnata con Laura Nargi nella lista Ora Avellino

«Ho deciso di scendere in campo con Laura Nargi perché reputo l’ex sindaco una persona capace: una donna di cultura e di grande intelligenza. Per questo, quando mi ha chiesto nuovamente di esserci, ho deciso di starle accanto. Ogni volta che la città o un partito hanno bisogno di una mano, io ci sono sempre con il cuore, perché ho davvero voglia di impegnarmi e dare il mio contributo.»

Moglie e madre, la candidata Pellecchia conosce bene il tempo della famiglia, e riesce a conciliare il lavoro con ruoli non meno importanti e con la sua attitudine alla politica. Dalla sua una straordinaria vocazione all’ascolto

“Agli elettori, più che chiedere qualcosa, preferisco dire sempre grazie, a prescindere dal risultato. So che chi mi segue lo fa perché crede nella mia voglia di combattere, nel mio modo di essere: una persona determinata, pragmatica, senza fronzoli, a volte anche molto semplice ma autentica. Una persona che impegna la sua energia e tutta l’anima in ciò che fa.

Per questo dico ai cittadini: sostenetemi, perché sono una di voi. Sono nata nel quartiere, sono partita dal basso, ho portato avanti lotte sindacali e sono sempre stata presente sul territorio. Sono una persona che, più che chiedere, preferisce impegnarsi con abnegazione, con il desiderio di non deludere mai chi le ha dato fiducia per essere sempre all’altezza del mio ruolo. E poi, non prendo in giro nessuno e  non promette ciò che non posso mantenere”.

Insomma una persona autentica, con un forte senso di responsabilità e tanta determinazione.

“Qualora venissi eletta, indosserei subito i panni del vero lavoratore, dell’operatore socio-sanitario , attività che svolgo da tanti anni. Mi sono sempre impegnata con le mie mani e ho sempre lavorato a contatto con le persone bisognose imparando a leggere le necessità vere delle persone. Se entrassi in Consiglio comunale il mio primo obiettivo sarebbe ascoltare le richieste delle persone dimenticate, di chi vive difficoltà quotidiane, di chi appartiene a una fascia sociale  fragile e ha bisogno anche di sostegno economico, supporto e attenzione. Penso ai quartieri meno curati, alle famiglie che spesso non si sentono viste dalla società, ma anche a tutte quelle realtà che meritano ascolto e rispetto. Io credo  credo che tutta la città di Avellino abbia bisogno di essere aiutata. Non faccio promesse irrealizzabili: penso che prima di tutto serva  rimboccarsi le maniche per fare il possibile con serietà e impegno”.

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