Comunali Avellino. Campo largo, AVS e SI: sì con condizioni e critiche al Pd 

Si sblocca, tra tensioni e distinguo, il confronto nel centrosinistra ad Avellino. A chiarire la posizione dell’area progressista è Roberto Montefusco, segretario provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, che conferma la disponibilità a partecipare alla coalizione, ma con una critica netta al percorso costruito dal Partito Democratico.

Il giudizio sul metodo e la svolta

Nel suo intervento, Montefusco parla apertamente di un errore politico: il tavolo di coalizione, di fatto, sarebbe stato cancellato dal Pd, svuotando il confronto tra le forze alleate. Un passaggio che, secondo AVS, impone oggi una svolta vera. Non solo nei nomi, ma nel metodo.

Nonostante questo, la scelta è di assumersi una responsabilità politica. Dopo l’appello del segretario provinciale del PdMarco AlaiaSinistra Italiana e AVS decidono di concorrere alla costruzione di un progetto di governo per la città. Una decisione che nasce anche dalla volontà di archiviare quella che viene definita una stagione amministrativa segnata da criticità profonde, con riferimenti espliciti all’esperienza di Gianluca Festa e Laura Nargi, indicata come una fase “tossica e scellerata”.

Unità sì, ma senza ambiguità

La linea resta però condizionata. Per Montefusco, il campo progressista può dirsi tale solo se è privo di “ombre” nel proprio perimetro. Il tema centrale diventa quindi la composizione delle liste e la presenza di candidati legati alla precedente maggioranza.

È su questo punto che viene chiamato in causa direttamente il candidato sindaco indicato dal PdNello Pizza, al quale viene chiesto un ruolo di garanzia. Non solo sulla tenuta della coalizione, ma anche sulla qualità politica e morale delle candidature. La richiesta è esplicita: serve chiarezza, perché è anche ciò che l’elettorato progressista si aspetta.

Secondo AVS, proprio il tavolo di coalizione avrebbe dovuto affrontare questi nodi. La sua assenza, invece, ha contribuito ad alimentare diffidenze e contraddizioni che oggi emergono apertamente.

Le contraddizioni e la scelta di esserci

Lo stesso Montefusco ammette che la decisione di partecipare alla coalizione arriva al termine di un confronto interno non semplice. Le contraddizioni restano, ma prevale l’idea che sia necessario provare a incidere dall’interno per costruire un progetto credibile per Avellino.

Una posizione che trova un punto di contatto con quella espressa da Giancarlo Giordano per Sinistra Italiana, che ha confermato il sì alla coalizione pur mantenendo una valutazione critica sugli errori commessi dal Pd.

Il nodo delle liste e i prossimi passaggi

Resta aperto il capitolo della rappresentanza. AVS non ha ancora sciolto il nodo sulla forma della propria partecipazione elettorale, se attraverso una lista autonoma o in aggregazione con altre forze civiche e politiche. La decisione è rinviata alle prossime ore.

Nel frattempo, l’attenzione resta alta sulla costruzione delle liste e sulla definizione del perimetro politico. È qui che si giocherà la credibilità del campo largo, chiamato a dimostrare coerenza tra le dichiarazioni di cambiamento e le scelte concrete.

Ad Avellino, il centrosinistra prova dunque a ricomporsi, ma il percorso resta segnato da diffidenze e richieste di discontinuità. L’unità è possibile, ma non a qualsiasi condizione.

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