CNPR Forum, i commercialisti al centro delle riforme: “Serve un confronto stabile con le istituzioni”

I commercialisti tornano al centro del dibattito sulle trasformazioni economiche e sociali del Paese. È quanto emerso dal Cnpr Forum speciale “Professionisti strategici nelle trasformazioni economiche e sociali del Paese”, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili presieduta da Luigi Pagliuca, che ha riunito esponenti politici e rappresentanti della categoria per discutere il ruolo dei professionisti nei processi di riforma e semplificazione.

Nel corso dell’incontro, la deputata di Forza Italia Chiara Tenerini ha sottolineato la necessità di un “patto di corresponsabilità” tra politica e professioni, evidenziando come le riforme non possano essere elaborate senza un confronto stabile con chi opera quotidianamente sul campo. I commercialisti, ha ricordato, rappresentano un’infrastruttura fondamentale per il funzionamento del sistema economico e produttivo.

Sulla stessa linea il senatore del Movimento 5 Stelle Mario Turco, che ha evidenziato il ruolo dei professionisti nella semplificazione burocratica e nella competitività del Paese. Turco ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema dei giovani e sulla necessità di rendere più attrattiva la professione, anche alla luce delle difficoltà legate al ricambio generazionale e all’impatto delle politiche economiche recenti.

Più critico l’intervento del deputato della Lega Andrea De Bertoldi, che ha chiesto un dialogo più trasversale tra professioni e politica, senza logiche di schieramento. Tra le priorità indicate, il rafforzamento dell’equo compenso e una revisione del sistema di responsabilità dei collegi sindacali.

Dal fronte delle professioni, il presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti Associazione Nazionale Commercialisti Marco Cuchel ha ribadito l’importanza di un confronto preventivo con il legislatore, già nelle fasi di costruzione delle norme, per evitare criticità applicative e migliorare l’efficacia delle riforme. Cuchel ha anche respinto con forza l’idea di una “disintermediazione” del ruolo dei professionisti, considerata penalizzante per il sistema Paese.

Nel corso dei lavori sono emerse anche le criticità operative legate al PNRR, con particolare riferimento al ruolo dei revisori degli enti locali, sempre più coinvolti in attività di vigilanza complessa e soggetti a maggiori responsabilità.

Le conclusioni del forum hanno ribadito un messaggio condiviso: senza il contributo dei professionisti, e in particolare dei commercialisti, le riforme rischiano di restare inefficaci o difficilmente applicabili. La richiesta comune è quella di un dialogo strutturato e continuo tra istituzioni e corpi intermedi, per costruire norme più semplici, coerenti e realmente attuabili.

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