Nel pomeriggio di ieri, tra i comuni di Venticano, Pietradefusi e Montefusco, sono stati tentati almeno cinque raggiri ai danni di persone anziane. Ancora una volta, i truffatori hanno messo in atto la tecnica ormai nota del cosiddetto “finto carabiniere”.
Il modus operandi è sempre lo stesso: una telefonata su numero fisso durante la quale l’interlocutore, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine, prospetta una grave situazione di pericolo che coinvolgerebbe un familiare della vittima, solitamente un figlio o un nipote. Dopo aver conquistato la fiducia dell’anziano con toni rassicuranti ma urgenti, il malvivente richiede la consegna di denaro o preziosi a un presunto incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco presso l’abitazione.
Questa volta, però, il piano non è andato a buon fine. Le potenziali vittime, memori dei consigli ricevuti durante i numerosi incontri informativi organizzati dai militari delle locali Stazioni dei Carabinieri, hanno immediatamente intuito il tentativo di truffa e contattato il numero unico di emergenza “112”.
Ricevuta la prima segnalazione, i Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano hanno rapidamente disposto un servizio straordinario di controllo del territorio, saturando l’intera area interessata con quattro pattuglie. Le ricerche e le perlustrazioni effettuate non hanno però consentito di individuare persone o situazioni sospette.
Sono ora in corso le indagini per risalire al luogo e al numero di provenienza delle chiamate, con l’obiettivo di identificare i responsabili. L’episodio conferma l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nel contrasto a questo odioso fenomeno che colpisce in particolare le fasce più fragili della popolazione.

