Carcere di Avellino, il SAPPE chiede un cambio alla guida dell’istituto: manifestazione il 29 giugno

Le ultime criticità registrate all’interno della Casa Circondariale di Avellino riaccendono il dibattito sulla gestione dell’istituto penitenziario. A sollevare nuovamente la questione è il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), che dopo il grave episodio avvenuto nella serata di ieri torna a chiedere interventi immediati da parte dell’Amministrazione Penitenziaria.
Secondo quanto reso noto dal sindacato, un detenuto sarebbe stato violentemente aggredito dai compagni di cella e, successivamente, durante il trasferimento presso l’Ospedale Moscati di Avellino, trovato in possesso di un telefono cellulare. Un episodio che, per il SAPPE, rappresenta l’ennesimo segnale di una situazione caratterizzata da persistenti problematiche organizzative e gestionali.
Il sindacato sottolinea come sia stato fondamentale il tempestivo intervento del personale di Polizia Penitenziaria, che avrebbe evitato conseguenze ancora più gravi. Al tempo stesso, evidenzia le difficoltà quotidiane affrontate dagli operatori in un contesto sempre più complesso, segnato da carenze organizzative e crescenti tensioni.
Da mesi il SAPPE denuncia quella che definisce l’assenza di una direzione stabile e di un’organizzazione del lavoro pienamente efficace. Per questo motivo ha chiesto ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e al Provveditorato Regionale della Campania di procedere rapidamente all’individuazione di una guida stabile per il carcere irpino.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, che ha chiesto un’ispezione urgente presso la struttura per verificare lo stato dell’istituto, le criticità denunciate e le condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria.
Secondo il sindacato, qualora dagli accertamenti dovessero emergere carenze nell’attuale assetto gestionale, l’Amministrazione dovrebbe valutare ogni soluzione utile a garantire una governance efficace, capace di assicurare sicurezza, organizzazione e stabilità.
Intanto cresce la mobilitazione del personale. Il prossimo 29 giugno, infatti, la maggioranza delle organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria sarà presente davanti alla Casa Circondariale di Avellino per una manifestazione volta a richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle problematiche che interessano il penitenziario.
L’obiettivo della protesta sarà quello di sollecitare interventi concreti e tempestivi per migliorare le condizioni operative dell’istituto, rafforzare i livelli di sicurezza e garantire un adeguato supporto agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria impegnati quotidianamente nella gestione della struttura.

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