Candidatura Nargi, il patto con D’Agostino ha sfidato e vinto nel centro destra

Un forte richiamo alle tradizioni, alla saggezza delle nonne. Segnali di apertura, condivisione di quella che potrebbe essere la gestione della cosa pubblica, dell’amministrazione che si dichiara pronta a guidare. E, ultimo in ordine cronologico, quello che appare l’avvio di un tour nei luoghi simbolo della città, con qualche segretuccio confessato avendo come quinta la Stazione di Avellino, una delle rappresentazioni più incomprensibili di come politici e istituzioni possano “dormire” senza cogliere l’importanza dei servizi, dei collegamenti. Laura Nargi, per ora, tiene il testa a testa social con Gianluca Festa, amico-contro nella corsa alla guida del Comune di Avellino. Dalla sua, l’ex sindaca, spodestata proprio dalla pattuglia dei consiglieri festiani che avrebbero dovuto sostenerla, in questi giorni ha incassato il sostegno del centro destra, inteso come schieramento, coalizione. Fratelli d’Italia, riottoso a correre rinunciando ai simboli, attraverso il sottosegretario Cirielli ha rinunciato a ogni pretesa su Avellino in cambio di una visione strategica a livello regionale, con un po’ di carte mischiate a suo favore nella sfida amministrativa salernitana. Insomma, neanche il potente ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, è riuscito a smontare, spendendosi (senza successo) per l’autorevole candidatura dell’avvocato Fabio Benigni, la scelta netta operata da Forza Italia ad Avellino. Il leader provinciale, Angelo Antonio D’Agostino, senza se e senza ma, ha puntato tutto sulla rielezione di Nargi, con la quale tutti ricordano un periodo di intensa collaborazione proprio nelle ultime settimane prima della sfiducia dei festiani e dell’arrivo del commissario prefettizio.

Lei, Laura Nargi, disporrebbe di cinque liste già definite. Ma c’è tempo per intruppare anche altri. Gianluca Festa è fermo a quota 4, mentre, per il campo largo, l’avvocato Nello Pizza è in piena attività e, visti i sostegni di coalizione ufficialmente incassati, potrebbe schierarne anche di più. Si vedrà,  per ora le liste sono 6. 

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