Nel percorso verso la presentazione della nuova lista elettorale, l’ex sindaco di Avellino rilancia la propria visione amministrativa basata su riqualificazione urbana, gestione finanziaria e valorizzazione del patrimonio pubblico, indicando nel principio della “fiducia” il cardine della sua campagna.
Uno dei punti centrali riguarda la politica sugli alloggi popolari. L’amministrazione ha spiegato di aver immaginato un modello basato sulla permuta e sulla vendita di nuovi immobili costruiti, con l’obiettivo di generare risorse da reinvestire nella manutenzione del patrimonio edilizio esistente. Un meccanismo definito come una forma di “finanza creativa” finalizzata a reperire fondi senza aumentare l’indebitamento dell’ente.
Tra gli esempi citati, il candidato Festa ha ricordato il recupero di circa un milione e mezzo di euro ottenuto attraverso operazioni immobiliari nella zona di via Devenuta, risorse destinate al miglioramento degli alloggi pubblici. Il tema della manutenzione, ha sottolineato, resta comunque strettamente legato alla disponibilità di finanziamenti pubblici e regionali.
Sul fronte politico, Festa ha annunciato che la lista è ormai in fase avanzata di definizione e ha rivendicato la scelta dei candidati, descritti come figure con esperienza e legame con il territorio. “I miei candidati sono tutti altisonanti perché hanno competenza, esperienza e amore per la città”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di costruire una squadra coesa in vista della competizione elettorale.
La campagna elettorale sarà caratterizzata anche da una forte presenza simbolica nei quartieri. Il primo appuntamento sarà a Borgo Ferrovia, indicato come luogo rappresentativo di tutte le periferie cittadine, mentre il comizio conclusivo è previsto, come in passato, in Piazza Libertà.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle incompiute, in particolare alla piscina comunale. L’ex primo cittadino ha ricostruito il percorso amministrativo degli ultimi anni, ricordando le difficoltà legate al rientro in possesso della struttura e alla definizione del diritto di superficie, oltre al pagamento di debiti pregressi legati all’impianto.
Secondo la ricostruzione, il Comune avrebbe affrontato una situazione complessa che ha richiesto la risoluzione di contenziosi e debiti fuori bilancio, per un totale complessivo significativo. Solo dopo questo percorso, la piscina sarebbe stata resa nuovamente disponibile per una futura concessione.
L’idea dell’amministrazione è ora quella di affidare la gestione a un soggetto privato, in grado di investire circa un milione di euro per il recupero della struttura e garantirne una gestione professionale. “È impensabile che un Comune gestisca direttamente un impianto di questo tipo”, è la posizione espressa, che punta su un modello di partenariato pubblico-privato per restituire piena funzionalità all’impianto sportivo.
In vista della campagna elettorale, il messaggio politico resta centrato su continuità amministrativa e valorizzazione dei risultati già ottenuti, con l’obiettivo dichiarato di completare le opere avviate e consolidare il processo di trasformazione della città.





