Il futuro economico di Avellino passa da servizi, infrastrutture, credibilità amministrativa e capacità di fare squadra. È il messaggio emerso dal confronto promosso da Confindustria Avellino con i candidati alla carica di sindaco, in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Al tavolo promosso dal presidente di Confindustria Avellino, Angelo Petitto, si sono presentati Laura Nargi, accompagnata dal consigliere regionale Livio Petitto, Gianluca Festa e Nello Pizza, in una fase di campagna elettorale ormai entrata nel vivo. La corsa per Palazzo di Città vede tre candidati principali e quindici liste complessive, con il centrodestra diviso tra Nargi e Festa e il Campo Largo schierato con Pizza.
Ascolta la dichiarazione del presidente Confindustria Avellino, Angelo Petitto
Festa: la sfida dell’attrattività
Per Gianluca Festa, Avellino può diventare più attrattiva per gli investitori solo se saprà presentarsi con una proposta credibile. L’ex sindaco ha indicato tre parole chiave: servizi, infrastrutture e affidabilità. Pur riconoscendo il peso della competizione con realtà campane più forti come Napoli, Salerno e Caserta, Festa ha rivendicato il valore della classe imprenditoriale irpina, definita sana e capace di rappresentare il miglior biglietto da visita per chi intende investire sul territorio.
Il candidato ha poi insistito sulla necessità di proseguire il rapporto con le associazioni datoriali, a partire da Confindustria, richiamando il lavoro svolto durante la sua precedente esperienza amministrativa. Per Festa, nelle aree interne non esiste sviluppo senza pianificazione comune tra Comune, imprese e corpi intermedi.
Nargi punta sulla porta Est
Laura Nargi ha definito il confronto con Confindustria doveroso e importante, mettendo al centro il tema dell’isolamento delle aree interne. La candidata ha indicato nella porta Est della città, nel treno e in una stazione realmente funzionante alcune delle priorità per rilanciare il capoluogo.
Secondo Nargi, Avellino dispone già di imprese, risorse e competenze, ma deve costruire una visione condivisa tra politica, associazioni e mondo produttivo. L’obiettivo dichiarato è trattenere i giovani, favorirne il ritorno e creare le condizioni per una crescita economica più solida.
Al suo fianco, Livio Petitto ha spiegato il senso dell’iniziativa promossa da Confindustria: ascoltare i tre candidati, comprenderne la visione e offrire il contributo degli imprenditori alla costruzione della città del domani. Tra i temi indicati come decisivi figurano alta velocità, viabilità e decoro urbano.
Pizza: la città si salva insieme
Nello Pizza ha scelto un registro improntato all’ascolto. Il candidato del Campo Largo ha riconosciuto a Confindustria il ruolo di interlocutore privilegiato, capace di offrire indicazioni utili su ciò che il mondo produttivo si attende dalla futura amministrazione comunale.
Pizza ha collegato lo sviluppo economico alla costruzione di una città più vivibile, fondata su trasporti, infrastrutture e manutenzione urbana. Sul tema delle strade, indicato come una delle emergenze più sentite, ha richiamato la necessità di una collaborazione ampia con tutte le associazioni, da Confindustria a Confcommercio e Confesercenti.
Il punto politico più netto è arrivato sul quadro finanziario dell’ente. Per Pizza, Avellino esce da una fase difficile e dovrà affrontare una condizione economica precaria. Da qui l’appello a un contributo non solo di idee, ma anche materiale, da parte di tutte le forze cittadine.
Imprese al centro della campagna
L’incontro in Confindustria conferma che la partita per il Comune non si giocherà soltanto sui rapporti politici tra coalizioni, ma anche sulla credibilità dei progetti di sviluppo. Infrastrutture, mobilità, manutenzione, attrazione degli investimenti e rapporto con le aree interne sono diventati il terreno su cui i candidati cercano di parlare alla parte produttiva della città.
La richiesta che arriva dagli imprenditori è chiara: meno improvvisazione e più programmazione. Per il prossimo sindaco, qualunque sarà l’esito del voto, il rapporto con il sistema produttivo sarà uno dei primi banchi di prova.





