Avellino, bocciato il Rendiconto 2024: maggioranza spaccata, Consiglio verso lo scioglimento

La sindaca Laura Nargi inciampa alla prima vera prova politica: il Consiglio comunale ha bocciato il Rendiconto di Gestione 2024 con 18 voti contrari e 13 favorevoli, evidenziando una frattura profonda nella maggioranza.Il voto ha sancito non solo il rigetto del documento contabile, ma anche la crisi politica della neonata consiliatura. A determinare la sconfitta non è stata l’opposizione – che ha votato compatta – ma la rottura interna ai gruppi “Davvero” e “W la Libertà”, che fino a ieri sostenevano la sindaca e che oggi, con il loro no, hanno voltato le spalle a Nargi. Nonostante il tono moderato delle capigruppo Teresa Cucciniello e Giovanna Vecchione, che invitano la sindaca a “sistemare tutto” entro i venti giorni previsti dalla legge, il clima resta teso e la fiducia logorata. Più netta e senza appello la posizione di Nicole Mazzeo (“Coraggio per Avellino”), che ha criticato duramente l’ex sindaco Gianluca Festa e ha respinto ogni tentativo di “pilotare” i consiglieri come semplici strumenti di scambio. A testimonianza della consapevolezza di un esito negativo, Nargi aveva già anticipato il voto nominando vicesindaco l’assessore Alberto Bilotta, mossa letta da molti come un tentativo di arginare la crisi politica. Ora si attende la diffida del Prefetto, che, scaduti i termini, potrebbe portare allo scioglimento del Consiglio comunale e alla nomina di un commissario prefettizio, in attesa di nuove elezioni, previste probabilmente per la primavera 2026. La città prende atto: la maggioranza si è rivelata fragile e il progetto Nargi, al momento, si è incrinato sotto il peso delle sue stesse contraddizioni.

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