Aree dismesse, quasi 8 milioni per quattro Comuni irpini

Fruncillo: «Il Governo conferma l’attenzione verso le aree interne»

Altavilla Irpina, San Nicola Baronia, Andretta e Capriglia Irpina ottengono complessivamente 7,97 milioni di euro. Le risorse finanzieranno i Piani di sviluppo per il recupero delle aree dismesse o inutilizzate.

Quasi otto milioni di euro destinati a quattro Comuni della provincia di Avellino per recuperare aree abbandonate o non più utilizzate e trasformarle in nuove opportunità per le comunità locali. È il risultato della graduatoria definitiva relativa ai Piani di sviluppo nelle aree dismesse o in disuso, promossi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le risorse assegnate all’Irpinia ammontano complessivamente a 7.968.000 euro. Il finanziamento più consistente è destinato a Capriglia Irpina, che riceverà 2.668.744,36 euro. Seguono Andretta, con 2.198.400,22 euro, Altavilla Irpina, con 1.799.913,60 euro, e San Nicola Baronia, beneficiaria di 1.300.940,95 euro.

Una quota significativa delle risorse nazionali

La dotazione complessiva del programma supera i 210 milioni di euro. La provincia di Avellino intercetta quindi poco meno del 4 per cento dei fondi disponibili a livello nazionale, una quota rilevante per un territorio caratterizzato da piccoli centri e da una crescente emergenza demografica.

La graduatoria premia le proposte presentate dalle amministrazioni comunali, chiamate ora a trasformare gli stanziamenti in interventi concreti. L’obiettivo del programma è favorire la rigenerazione delle aree inutilizzate, il recupero del patrimonio esistente e la creazione di spazi capaci di sostenere servizi, attività economiche e iniziative sociali.

Gli interventi potranno rappresentare anche uno strumento per contrastare lo spopolamento, rafforzando l’attrattività dei Comuni e migliorando la qualità della vita dei residenti. La disponibilità delle risorse, tuttavia, costituisce soltanto il primo passaggio di un percorso che richiederà progettazione esecutiva, procedure amministrative e tempi certi per l’apertura dei cantieri.

Fruncillo: «Le aree interne sono una priorità»

Soddisfazione è stata espressa dalla presidente provinciale di Fratelli d’Italia Avellino, Ines Fruncillo, che ha rivendicato l’attenzione dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni verso i territori meno centrali del Paese.

«L’approvazione della graduatoria definitiva rappresenta un segnale concreto di attenzione verso l’Irpinia e, più in generale, verso il futuro delle aree interne», ha dichiarato Fruncillo. Secondo la dirigente di Fratelli d’Italia, i finanziamenti confermano una strategia fondata sul riequilibrio territoriale, sulla rigenerazione urbana e sulla valorizzazione delle comunità locali.

Per Fruncillo, le aree interne non devono essere considerate soltanto territori fragili da sostenere, ma realtà dotate di storia, identità, capitale umano e potenzialità ancora inespresse. «L’Irpinia dimostra di saper intercettare queste opportunità e di possedere le energie necessarie per trasformare gli investimenti pubblici in sviluppo duraturo, occupazione e qualità della vita», ha aggiunto.

La sfida dell’attuazione

L’assegnazione dei fondi apre ora la fase più delicata: quella della realizzazione degli interventi. Per i quattro Comuni beneficiari sarà decisiva la capacità di rispettare le scadenze, completare gli adempimenti previsti e garantire che le opere finanziate producano effetti misurabili sul territorio.

Il recupero delle aree dismesse può diventare una leva di sviluppo soltanto quando gli immobili e gli spazi riqualificati vengono accompagnati da servizi, attività e progetti capaci di durare nel tempo. La qualità della spesa e la rapidità delle procedure saranno quindi determinanti per trasformare gli otto milioni assegnati all’Irpinia in cantieri, nuove funzioni pubbliche e occasioni economiche per le comunità coinvolte.

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