Aquino resta in Consiglio e avverte: «L’appoggio del M5S non è in bianco»

L’esponente pentastellato augura buon lavoro ad Anna D’Aliasi e richiama la Giunta ai risultati

Dopo i chiarimenti di Michele Gubitosa, Antonio Aquino rompe il silenzio sulla scelta della vice sindaca: nessuna corsa alle poltrone, ma una verifica rigorosa sull’azione amministrativa e sugli impegni assunti con gli elettori.

Antonio Aquino resterà tra i banchi del Consiglio comunale di Avellino, senza nascondere la delusione per una partita politica che nelle ultime settimane lo aveva indicato tra i principali candidati alla carica di vice sindaco. La scelta è ricaduta su Anna D’Aliasi, alla quale l’esponente del Movimento 5 Stelle rivolge pubblicamente gli auguri di buon lavoro, ma il messaggio consegnato alla nuova amministrazione guidata da Nello Pizza è netto: il sostegno pentastellato non potrà essere considerato automatico né incondizionato.
La presa di posizione arriva dopo i chiarimenti forniti dall’onorevole Michele Gubitosa sulla composizione della Giunta e sulle valutazioni maturate all’interno del Movimento. Aquino affida a una lunga nota il proprio punto di vista, rivendicando un percorso politico iniziato circa nove anni fa e costruito, sottolinea, sulla competenza, sulla correttezza e sul servizio alla comunità.
Il consenso e la rinuncia alla Giunta
Con 436 preferenze, Aquino è risultato il candidato più votato della lista del Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni comunali. Un risultato che aveva alimentato l’ipotesi di un suo ingresso nell’esecutivo, anche con il ruolo di vice sindaco e con una delega legata all’Ambiente.
L’ingegnere ambientale e docente ricorda di aver partecipato a quattro competizioni elettorali per il Comune sempre sotto il simbolo pentastellato e di aver già ricoperto gli incarichi di capogruppo e vicepresidente del Consiglio comunale. Richiama inoltre il voto che contribuì in maniera determinante alla conclusione anticipata dell’amministrazione guidata da Laura Nargi, presentandolo come una prova di coerenza rispetto alle posizioni assunte pubblicamente.
Aquino assicura di non aver esercitato pressioni per entrare nella Giunta e di aver lasciato al sindaco Pizza la necessaria autonomia nella costruzione della squadra. Accetta la decisione finale anche alla luce dell’esigenza di rafforzare la presenza femminile nell’esecutivo e rivolge ad Anna D’Aliasi un augurio personale e politico per il nuovo incarico.
«Resto dove mi hanno collocato i cittadini»
Il consigliere pentastellato respinge l’immagine di una competizione interna per le poltrone e ribadisce di voler continuare il proprio impegno nel luogo indicato dal voto popolare. Il riferimento è al Consiglio comunale, dove intende esercitare una funzione attiva di proposta, controllo e verifica dell’azione amministrativa.
«Ho già dimostrato di non essere interessato a logiche di potere», sostiene Aquino, che lega il proprio futuro politico alla rappresentanza dei cittadini e alla richiesta di cambiamento emersa durante la campagna elettorale. Nel suo intervento c’è anche il ringraziamento ai colleghi che lo hanno recentemente eletto nel Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Avellino, incarico che affiancherà alla professione e all’attività istituzionale.
La scelta di restare fuori dalla Giunta, dunque, non coinciderà con un arretramento politico. Aquino promette una presenza costante sui temi amministrativi e sulle questioni che riguardano la qualità della vita, i servizi e lo sviluppo urbano.
Il monito alla nuova amministrazione
La parte politicamente più significativa della nota riguarda il rapporto tra il Movimento 5 Stelle e l’amministrazione Pizza. Aquino indica alcune priorità precise: pianificazione urbana, efficienza dei servizi, attenzione ai quartieri, sostenibilità ambientale e costruzione di una strategia di Area Vasta condivisa con i Comuni limitrofi.
Sono i terreni sui quali, secondo il consigliere, la nuova Giunta dovrà dimostrare rapidamente di essere in grado di imprimere la svolta promessa agli elettori. Il consenso ottenuto dal campo progressista impone ora risultati concreti e verificabili, senza rinvii o mediazioni al ribasso.
Il passaggio conclusivo assume il tono di un avvertimento rivolto sia al sindaco sia agli alleati. Il Movimento 5 Stelle, annuncia Aquino, valuterà attentamente l’azione complessiva dell’amministrazione e i risultati raggiunti. In assenza di risposte rapide ed efficaci, lo stesso sostegno garantito in Consiglio comunale perderebbe la propria ragione politica.
Non si tratta, almeno per ora, di una rottura. È però la definizione di un perimetro preciso: collaborazione sui programmi e sugli obiettivi, autonomia nelle valutazioni e nessuna cambiale in bianco. La prima verifica politica per la maggioranza di Nello Pizza comincerà dunque proprio dai banchi dell’Assise, dove Aquino si prepara a trasformare il mancato ingresso in Giunta in un ruolo di vigilanza interna alla coalizione.

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