Esprimiamo la nostra più totale e incondizionata solidarietà al collega che, nella scorsa notte, è diventato l’ennesima vittima di una violenza cieca e ingiustificabile mentre svolgeva il proprio dovere professionale. Quanto accaduto travalica i confini della cronaca e rappresenta un grave fallimento del sistema di tutela dei lavoratori della sanità.
Un gesto quotidiano, necessario e previsto dalle norme – far rispettare le regole di accesso alla sala d’attesa – ha scatenato una furia brutale. Il collega è stato colpito ripetutamente al torace da un accompagnatore in evidente stato di alterazione. Solo la presenza fortuita e tempestiva di una pattuglia della Polizia ha evitato conseguenze ben più gravi, portando all’arresto dell’aggressore dopo un inseguimento e ulteriori aggressioni agli stessi agenti.
Il bilancio finale è drammatico:
• personale sanitario ferito (2 giorni di prognosi);
• forze dell’ordine refertate (5 giorni di prognosi);
• danni materiali a mezzi privati nel parcheggio;
• un clima lavorativo ormai insostenibile nei Pronto Soccorso.
Oltre alla gravissima aggressione fisica, denunciamo con forza anche l’aggressione morale derivante dall’indifferenza istituzionale. È inaccettabile che, a quasi 24 ore dall’accaduto, la Direzione non abbia ritenuto doveroso recarsi sul posto né far sentire concretamente la propria vicinanza al personale coinvolto.
“La solidarietà non si esprime solo a parole nei convegni, ma con la presenza fisica e il sostegno concreto quando i lavoratori vengono colpiti sul campo.”
Non possiamo più accettare che la sicurezza nei Pronto Soccorso sia affidata al caso o alla fortuna. Chiediamo con urgenza:
• presidi fissi di sicurezza in ogni turno, in particolare in quelli notturni;
• protocolli immediati di tutela legale e supporto psicologico per le vittime di violenza;
• un segnale chiaro, pubblico e concreto da parte della Direzione Generale.
Rimarremo al fianco del nostro iscritto in ogni sede opportuna affinché questa aggressione non venga archiviata come un semplice “rischio del mestiere”.
A firma del Segretario Territoriale Nursind Romina Iannuzzi e del Segretario Aziendale Michele Rosapane.

