Accordo Ue–Mercosur, la Campania alza la voce: «A rischio imprese e sicurezza alimentare»

La Campania dice no a un accordo che rischia di mettere in ginocchio l’agricoltura locale. L’intesa tra Unione europea e Mercosur, così come è stata concepita, solleva forti preoccupazioni nel mondo agricolo campano, che teme una concorrenza sleale e ricadute negative sulla qualità delle produzioni e sulla salute dei consumatori.

A lanciare l’allarme è Carmine Fusco, commissario regionale di Cia Campania, che denuncia il pericolo di un’invasione di prodotti agroalimentari provenienti da Paesi extraeuropei e realizzati senza il rispetto degli stessi standard di sicurezza, qualità e sostenibilità imposti alle aziende italiane. «Non possiamo accettare – afferma – che le nostre imprese vengano penalizzate da regole diverse e controlli insufficienti».

Secondo Fusco, la soglia di salvaguardia fissata al 5 per cento rappresenta soltanto un primo passo, ma non è sufficiente a garantire una reale tutela delle filiere locali. «Servono controlli seri e continui, regole uguali per tutti e clausole automatiche di protezione», sottolinea, ribadendo la necessità di strumenti efficaci per difendere il reddito degli agricoltori e la sicurezza alimentare dei cittadini.

La qualità dell’agroalimentare campano, aggiunge Cia Campania, non è negoziabile e non può essere sacrificata in nome di accordi commerciali sbilanciati. «Non abbasseremo la guardia – conclude Fusco – e continueremo a batterci per proteggere il lavoro delle nostre aziende, le nostre produzioni e la salute dei consumatori».

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