Viadotto Acqualonga, 12 anni dopo: il ricordo di una delle più gravi tragedie stradali italiane

Dodici anni sono passati, ma il ricordo è ancora vivido e doloroso. Era la sera del 28 luglio 2013 quando un pullman, in viaggio sull’autostrada A16 Napoli-Canosa, precipitò dal viadotto Acqualonga, nel territorio di Monteforte Irpino, dopo aver sfondato le barriere di protezione.

Una caduta di oltre 30 metri, un impatto devastante. I Vigili del Fuoco, accorsi con tempestività, lavorarono tutta la notte tra lamiere, detriti e silenzi rotti solo dalle sirene e dalle grida. Dieci furono i superstiti estratti ancora in vita. Trentanove le vittime complessive, tra cui anche l’autista del mezzo.

A distanza di oltre 12 anni, quella notte resta una ferita profonda per l’Irpinia e per l’Italia intera. Un evento che ha scosso il Paese, facendo luce anche sulle condizioni di sicurezza stradale e sulla manutenzione delle infrastrutture autostradali.

Oggi il pensiero va a chi non c’è più, alle famiglie colpite da un dolore incolmabile, e a tutti coloro che, in quelle ore drammatiche, hanno lottato per salvare vite.

SPOT