Le organizzazioni sindacali FIM, FIOM, UILM, FISMIC e UGLM di Avellino, insieme alle RSU dello stabilimento Industria Italiana Autobus, hanno inviato una richiesta di incontro urgente alla Regione Campania per affrontare la grave situazione che interessa il sito produttivo.
Dopo il confronto tenutosi il 19 gennaio presso la Regione, durante il quale erano state evidenziate le criticità legate alla mancanza di commesse e al rischio di ricorso alla cassa integrazione, i sindacati denunciano che la situazione non ha registrato miglioramenti. Dal 9 febbraio, infatti, i lavoratori sono in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, vivendo una condizione di forte incertezza sul futuro occupazionale.
Le sigle sindacali chiedono quindi un intervento più incisivo da parte della Regione, a partire dal presidente e dagli assessori competenti, per favorire una soluzione della vertenza. In particolare sollecitano la convocazione del tavolo di crisi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ritenuto il luogo istituzionale in cui definire le prospettive industriali dello stabilimento.
Secondo i sindacati è inoltre necessario un impegno congiunto tra Regione Campania e Regione Emilia-Romagna in sede di Conferenza Stato-Regioni per accelerare l’attuazione del Piano nazionale straordinario della mobilità sostenibile e velocizzare le procedure di gara.
Un primo segnale concreto, sottolineano ancora le organizzazioni dei lavoratori, potrebbe arrivare dall’evasione degli ordini relativi ai 29 autobus residui di una gara già aggiudicata, attraverso l’intervento dell’ACaMIR, così da garantire continuità produttiva allo stabilimento e offrire una risposta immediata ai lavoratori attualmente in cassa integrazione.
La vertenza Menarini, concludono i sindacati, riguarda centinaia di lavoratori e rappresenta un presidio industriale strategico per l’intero territorio della provincia di Avellino, motivo per cui chiedono alle istituzioni un intervento rapido e concreto.

