Vertenza Fiat, Melchionna: “Bene tavolo anticrisi”

Vertenza Fiat, Melchionna: “Bene tavolo anticrisi”
Il Segretario Generale della Cisl Irpina Mario Melchionna ribadisce la sua posizione contraria rispetto alla decisione della Fiat di mettere in CIG 30mila lavoratori per due settimane: “una decisione inattesa perché nel pieno delle trattative con il Sindacato! Chiediamo maggiori certezze per tutti…

Vertenza Fiat, Melchionna: “Bene tavolo anticrisi”

Il Segretario Generale della Cisl Irpina Mario Melchionna ribadisce la sua posizione contraria rispetto alla decisione della Fiat di mettere in CIG 30mila lavoratori per due settimane: “una decisione inattesa perché nel pieno delle trattative con il Sindacato! Chiediamo maggiori certezze per tutti quei lavoratori che stanno vivendo questo momento delicato di crisi. Il mio appello è rivolto a tutti i parlamentari e politici Campani. Occorre puntare sugli incentivi, facendo in modo che siano legati esclusivamente al mantenimento dei livelli occupazionali negli stabilimenti del gruppo Fiat, e alla produzione nel nostro Paese. Solo così il rischio chiusura in Campania, potrà essere scongiurato! Siamo soddisfatti per la risposta positiva della Provincia rispetto alla proposta della Cisl di convocare un tavolo anticrisi ad hoc sulla vertenza FMA, in programma il prossimo 5 febbraio alle ore 16.00. L’Ente Provincia ha mostrato il suo impegno anche attraverso l’erogazione del bonus alle famiglie in difficoltà economica, un ulteriore segnale di apertura rispetto alla condizione di disagio di tantissimi lavoratori. Occorrono maggiori forme di solidarietà e strumenti a favore dei lavoratori della FMA e di tutti gli altri lavoratori in difficoltà da parte dell’Ente Provincia e del Comune di Avellino. Venerdì mattina i lavoratori in forza all’FMA di Pratola Serra manifesteranno il loro dissenso attraverso un presidio in Piazza Libertà, dinanzi la sede della Provincia, le forze politiche locali dovrebbero mettere in campo qualsiasi tipo di azione volta alla risoluzione del problema della Fma e di tutte le aziende in crisi. Mi rivolgo in particolare alla Provincia e alla Confindustria, per disporre di tutti i mezzi possibili e di coinvolgere nella discussione i vertici Fiat ”.

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